Dopo The Last of Us Part II, di cui potete trovare qui la mia recensione, ecco giungere finalmente il momento di Ghost of Tsushima, ultima grande esclusiva di casa Sony progettata dai ragazzi di Sucker Punch per PlayStation 4.

Nel 1274 Khotun Khan ha attaccato l’isola di Tsushima. Il suo scopo è conquistare il Giappone, ma a cercare di impedirglielo ci sarà Sakai Jin, un samurai che abbandonerà progressivamente il suo codice per divenire lo Spettro.

Ghost of Tsushima – Recensione – Prima Parte

Ghost of Tsushima

Le voci di Tsushima

Prima di addentrarmi nelle meccaniche di gameplay di Ghost of Tsushima mi preme parlarvi brevemente del doppiaggio. Il titolo è disponibile con menu e audio completamente in italiano, ma se preferite potrete gustarvelo anche in altre lingue con sottotitoli in italiano.

A tal proposito, i sottotitoli potrebbero risultare a tratti un po’ difficili da leggere per via delle dimensioni, non eccessive, ma potrete sempre scegliere di impostare uno sfondo per gli stessi, di modo che non si sovrappongano alle immagini a schermo, risultando così da esse isolati.

Se, come me, per una immersione ancor più profonda vorrete ascoltare i dialoghi in giapponese (o comunque in una lingua diversa dall’inglese), noterete che questo sarà fuori sincro con i labiali. Tuttavia, non si tratta di un errore.

Non va infatti dimenticato che Ghost of Tsushima è stato realizzato da Sucker Punch, uno studio statunitense, per cui i labiali dei personaggi risultano perfettamente sincronizzati solo se ascolterete i dialoghi in lingua inglese.

In ogni caso, potrete scegliere di cambiare lingua in qualsiasi momento, ma sappiate che quando sceglierete di farlo il gioco vi riporterà automaticamente al salvataggio più recente, cancellando quindi eventuali progressi non salvati. Se state pensando anche voi alla puntata numero 8 della quarta stagione di Rick and Morty, allora forse vi farà piacere dare un’occhiata alla mia recensione, che trovate qui.

Gli occhi di Tsushima

Mi soffermerò molto di più su questo aspetto in un articolo di approfondimento, ma l’aspetto cinematografico è un’altra parte fondamentale dell’esperienza videoludica offerta da Ghost of Tsushima. Potrete applicare un filtro in bianco e nero denominato “Modalità Kurosawa”, in omaggio al celebre regista nipponico.

Inoltre, grazie alla Modalità Foto potrete immortalare sequenze di gioco e paesaggi mozzafiato.

Play the game: esplorazione

Ghost of Tsushima è una avventura dinamica improntata anche su uno stile di combattimento stealth ambientata in un mondo aperto e, per questo, liberamente esplorabile. Naturalmente, fanno eccezioni alcune brevi sezioni (ogni avventura è chiamata nel gioco “Racconto”) nelle quali la progressione sarà forzata per ragioni narrative.

Scegliete un cavallo, scegliete per lui un nome e viaggiate sulla sua groppa in lungo e in largo per l’isola di Tsushima alla ricerca di potenziamenti e zone occupate dai mongoli da liberare. Come anche in altri titoli open world, sarete voi a costruire man mano la mappa, sulla quale i luoghi ancora non scoperti saranno indicati da un “?”.

Noterete che la mappa di gioco è suddivisa in 3 macrozone, una per Atto. Per ognuna è indicato il numero di territori a dominazione mongola e, una volta liberata completamente dalla presenza degli invasori, l’intera mappa di quella macrozona risulterà completa, mostrando anche l’ubicazione di eventuali “?” non ancora scoperti.

Inoltre, ogni singolo territorio, cittadina o accampamento diverrà, una volta scoperto o liberato, un punto di viaggio rapido, il che vi consentirà di spostarvi molto rapidamente da un punto all’altro, e questo anche grazie ai caricamenti. Come saprà chi fra di voi ha già letto altre mie recensioni di videogiochi, la mia piattaforma è una PS4 Fat, ma vi garantisco che anche lì la rapidità dei caricamenti è impressionante (parlo di meno di circa 7 secondi).

In Ghost of Tsushima non esistono minimappe o bussole poste nella zona alta dello schermo: per mantenere quanto più inalterato possibile lo scenario l’interfaccia è piuttosto pulita, ma niente paura: aprite la mappa, selezionate con il tasto X la zona in cui volete andare e sfiorando il touchpad dal basso verso l’alto il vento soffierà nella direzione in cui si trova il punto in cui vorrete recarvi.

Play the game: combat system – Samurai

Il touchpad ha anche un’altra funzione: toccandolo da destra verso sinistra, Jin inizierà a suonare il suo flauto. Raccogliete i Grilli Canterini che trovate nei cimiteri per imparare nuove melodie e usufruire della loro particolare abilità: cambiare il clima come preferite!

Man mano che proseguirete nella narrazione, la leggenda di Jin si accrescerà. Completando un ciclo di potenziamenti otterrete un punto con cui potenziare le tecniche di combattimento del vostro personaggio. Inoltre verrete premiati anche con un piccolo aumento della vita massima e, raramente, anche con un pallino giallo, che rappresenta la Determinazione.

Con la freccia direzionale in basso potrete curarvi al costo di un pallino di Determinazione, ma potrete sfruttarli anche per usare abilità speciali molto potenti, una volta sbloccate. La Determinazione si accumula colpendo, parando o utilizzando abilità avanzate.

Non solo.

Tutto è potenziabile in GoT: vita, Determinazione, potere difensivo per le armature e offensivo per Armi Spettrali, katana (per i combattimenti a viso aperto) e tanto (per gli assassinii silenziosi), abilità e Forme.

Un dettaglio infine da notare è il fatto che non è possibile bloccare il bersaglio, per cui preparatevi a fendere l’aria anziché i nemici, se non dirigerete correttamente i vostri fendenti!

Play the game: combat system – Forme

Se avete mai giocato a Nioh o a Nioh 2 (qui trovate la mia recensione di quest’ultimo), saprete già cosa sono le posture. Ebbene, in Ghost of Tsushima esiste una meccanica simile, ma al contempo differente. 4 Forme, ognuna pensata per fronteggiare al meglio i nemici muniti di armi specifiche.

Inizialmente avrete modo di usare solo una Forma, quella della Pietra, ma potrete sbloccare le altre osservando o uccidendo i Capi Mongoli. Nello specifico, ecco in breve come utilizzare ogni Forma:

  • Pietra (R2 + X): ideale per rompere la difesa dei nemici armati di spade;
  • Acqua (R2 + Cerchio): pensata per combattere chi si difende con uno scudo;
  • Vento (R2 + Triangolo): utile contro i lancieri;
  • Luna (R2 + Quadrato): eccezionale contro i bruti, ovvero i nemici particolarmente grandi e potenti.

Potrete passare agevolmente da una forma all’altra durante gli scontri, ma a volte mi è capitato di selezionarne una e, nonostante questo, vederne impostata un’altra. Non so perché ma nel mio caso il gioco passa sempre, quando avviene questo problema, alla Forma del Vento.

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