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La Battaglia, Napoleone a Essling: recensione Historica 17

Sergio L. Duma 02/04/2014

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Arriva un nuovo volume della collana Historica e stavolta è il turno di La Battaglia, adattamento fumettistico del romanzo di Patrick Rambaud, scritto da Fréderic Richaud e disegnata da Ivan Gil! Rivivete l’atmosfera del periodo napoleonico nel nuovo volume di una delle serie migliori degli ultimi anni!

Historica_v17_00_cover La Battaglia – Napoleone a Essling
Historica vol. 17

Autori: Patrick Rambaud, Fréderic Richaud (testi), Ivan Gil (disegni)

Casa Editrice: Mondadori

Genere: Avventuroso

Provenienza: Francia

Prezzo: € 12,99, 21 x 28, pp. 178, col.

Data di pubblicazione: marzo 2014

Come ormai sanno i lettori, la collana Historica della Mondadori sta proponendo opere di provenienza bd imperniate su vicissitudini inserite in contesti storici precisi e caratterizzate da una certosina descrizione degli ambienti e delle atmosfere dei periodi presi in considerazione. Ma non si tratta di vicende che ripropongono in chiave fumettistica eventi realmente accaduti. Lo spirito di queste produzioni è infatti assimilabile a quello dei romanzi storici che vedono coinvolti personaggi davvero esistiti e altri immaginari. Questo diciassettesimo volume è comunque particolare poiché si tratta dell’adattamento a fumetti di un vero e proprio romanzo storico, La Battaglia di Patrick Rambaud che in Francia ha ottenuto notevole successo di pubblico e critica.

A scrivere i testi è Fréderic Richaud, nemmeno lui privo di esperienze in ambito narrativo, che ha rispettato la trama del romanzo, ambientato nel periodo napoleonico. Ovviamente, Napoleone Bonaparte compare spesso nella storia ma non è lui il protagonista principale, sebbene ogni personaggio sia influenzato ovviamente dalle sue decisioni. La vicenda si svolge nel 1809, nei pressi di Vienna. Napoleone intende attraversare il Danubio su un ponte galleggiante per affrontare l’esercito austriaco dell’Arciduca Carlo. Quest’ultimo vuole vendicarsi della sconfitta di Austerlitz e la battaglia, che si svolge ad Aspern ed Essling, sarà lunga e non mancheranno le morti in entrambi gli schieramenti.

Il ponte però viene distrutto e l’esercito napoleonico tenta in ogni modo di affrontare la situazione ma le cose non saranno facili. Un ruolo importante nella story-line lo giocano il generale Lejeune, forse uno di coloro che maggiormente emergono nella trama; il principe Massena e quello di Berthier e, nel complesso, i vari soldati che sono in fondo gli autentici artefici delle guerre e, purtroppo, le prime vittime. Ognuno di loro ha una storia personale, ora drammatica, ora banale, come in fondo vale per qualsiasi essere umano, e Richaud le racconta con abilità. In ossequio alla tradizione del romanzo storico, appare il celebre romanziere Stendhal e la sua presenza è peraltro appropriata, dal momento che nella realtà intendeva scrivere un’opera su questa battaglia (che comunque non realizzò mai), e in più occasioni viene nominato il compositore Haydn.

Non mancano riflessioni sulla crudeltà e l’insensatezza della guerra che richiede sempre un alto prezzo agli uomini che le combattono. E infatti l’autore non si esime dal mostrare il sangue, la violenza, le sofferenze insite in qualsiasi tipo di conflitto. Richaud fa un buon lavoro ma ci sono alcune lungaggini e lentezze che appesantiscono la narrazione e una contrapposizione troppo netta tra le pagine imperniate sulle riflessioni e i ragionamenti dei personaggi e quelle basate sull’azione, decisamente veloci. Intendiamoci, l’opera è valida ma, considerando il livello di una serie come Historica, mi aspettavo di più.

Alle matite c’è lo spagnolo Ivan Gil che opta per un tratto naturalistico non privo di influenze statunitensi. In alcune pagine cerca inoltre di avvicinarsi allo stile della pittura paesaggistica ottocentesca (è evidente nelle tavole raffiguranti i campi di battaglia), naturalmente rese appropriate per il medium fumettistico, e si può dire che il risultato è efficace. La Battaglia, forse, non è un capolavoro ma nemmeno una lettura trascurabile e vale un tentativo.

Voto: 7

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