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House of Dragon vs Il Trono di Spade: vecchi e nuovi personaggi a confronto

Federico Vascotto 14/11/2022

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Ora che si è ufficialmente conclusa anche in Italia su Sky Atlantic e NOW, e in attesa della stagione 2, facciamo il punto su House of the Dragon, lo spin-off de Il Trono di Spade. Spin-off che ha riconquistato i fan che erano rimasti scottati dell’ottava ed ultima stagione della serie originale e che in questo prequel hanno ritrovato la magia. Questo soprattutto grazie alla scrittura in prima linea di George R.R. Martin, scrittore dei romanzi originari e qui co-showrunner insieme a Ryan J. Condal. Proprio grazie a questa scrittura, ci sono vari parallelismi che possono essere fatti tra vecchi e nuovi personaggi. Vediamoli insieme in questo House of Dragon vs Il Trono di Spade.

House of Dragon vs Il Trono di Spade: vecchi e nuovi personaggi a confronto

I primi due personaggi che mettiamo a confronto in questo House of Dragon vs Il Trono di Spade sono i due protagonisti delle stagioni inaugurali. Viserys I Targaryen (un gigantesco Paddy Considine) ha ottenuto il Trono non per merito ma per diritto di nascita maschile, prevalendo sulla cugina Rhaenys. Eppure ha saputo dimostrarsi il “Re Pacifico” come verrà ricordato e molto avanti di vedute, anche più della serie originale. Basti pensare al suo nominare la figlia Rhaenyra come erede al Trono di Spade. Dall’altro lato, Eddard Stark (uno sfortunato Sean Bean) ci viene presentato come l’eroe buono della storia raccontata nella serie madre, e farà una brutta fine dopo aver provato sempre a fare la cosa giusta. Dureranno entrambi una stagione.

Il cuore di House of the Dragon è sicuramente lei, Rhaenyra Targaryen (Milly Alcock e Emma D’Arcy), la Regina destinata ad essere. Erede al Trono che si trova a dover combattere con i pregiudizi di corte e con la questione della successione di sangue. Similmente Daenerys Targaryen (Emilia Clarke), sua discendente più di cento anni dopo, proverà a recuperare il proprio posto sul Trono di Spade, suo per diritto di nascita ma usurpato da Robert Baratheon. Due donne che devono a fatica farsi strada in un mondo di uomini e devono affrontare i propri fratelli maschi.

L’altra protagonista femminile di House of the Dragon è indubbiamente Alicent Hightower (Emily Carey e Olivia Cooke). Amica d’infanzia e poi quasi nemica di Rhaenyra, condivide con lei il rapporto disfunzionale familiare dopo aver sposato il Re suo padre e avergli dato un erede maschio, Aegon. Detestabile, ma in realtà possiamo tutti sentirci vicini a lei per come sia stata manipolata dagli uomini nella sua vita, in primis dal padre. In questo le assomiglia molto Sansa Stark (Sophie Turner), che prima di ottenere un po’ di controllo della propria ci metterà parecchie stagioni. Odiate e amate dai fan di Game of Thrones.

Gli outsider delle rispettive famiglie, quelli visti come le “pecore nere”. Daemon Targaryen e Tyrion Lannister hanno in comune anche la forza d’animo per rialzarsi sempre. Anche se il primo di bell’aspetto (col volto di Matt Smith) ha sempre agito d’istinto col fuoco dentro dei Targaryen. Il secondo (al secolo Peter Dinklage) ha sempre dovuto vivere col fatto di essere nato nano, tra i Lannister, e per sopravvivere ha dovuto affidarsi all’astuzia.

A proposito degli Hightower, diventano simbolo di chi ordisce dietro le quinte a Corte grazie al padre di Alicent, Otto (Rhys Ifans), che getta la figlia tra le braccia di Viserys rimasto vedovo. Il Primo Cavaliere del Re che vuole farsi strada a tutti i costi. Dall’altra parte, le trame e i sotterfugi di Petyr Baelish (Aidan Gillen), soprannominato Ditocorto, sono un fatto noto. Parallelamente lui con Sansa Stark ha un rapporto di odio-amore, proprio come Otto e Alicent. Due figure rappresentative del sottobosco di Corte e di chi riesce sempre a cavarsela (o quasi), che potremmo avvicinare anche a Larys Strong (Matthew Needham).

La cugina già nominata di Viserys, Rhaenys Targaryen (una formidabile Eve Best) ha dovuto vivere accanto al marito Ser Corlys Velaryon come “la Regina che non è Mai Stata”. Essere pacata, tattica, mai mostrare quel risentimento che provava nei confronti della corte e della propria famiglia. Un po’ l’atteggiamento amorevole ma giudizioso che ha mantenuto fino alla morte Catelyn Tully Stark (una materna ma dura Michelle Fairley), arrivata troppo presto durante le Nozze Rosse.

Le due guardie del corpo della Regina, che sono rimasti scottati in amore, ma hanno reagito in modo diametralmente opposto. In House of the Dragon Ser Criston Cole (Fabien Frankel) è diventato presto nemico di Rhaenyra avvicinandosi ad Alicent. Ne Il Trono di Spade Ser Jorah Mormont (Iain Glen) è rimasto vicino all’amata Daenerys fino alla fine dei propri giorni, servendola con onore e affetto.

Le due concubine che provano a ritagliarsi una vita migliore nell’universo creato da George R.R. Martin condividono l’amore per la “pecora nera” della famiglia. Nel prequel Mysaria (interpretata da Sonoya Mizuno) si avvicina a Daemon per finire in un rapporto estremamente turbolento. Dopo un matrimonio mancato, saprà reinventarsi grazie alle proprie connessioni a Vecchia Città, determinanti negli eventi del finale di stagione. Nel serial originale Shae (Sibel Kekilli) si lega a Tyrion per poi tradirlo brutalmente alla fine, pur di provare a salvare o migliorare il proprio status.

Chiudiamo questo simpatico confronto House of the Dragon vs Il Trono di Spade con i due diabolici rappresentanti delle rispettive casate. Aemond Targaryen (Leo Ashton e Ewan Mitchell), secondogenito di Viserys e Alicent, è rimasto ferito in un occhio dal nipote. Da quel momento ha giurato vendetta. Che dire invece di Joffrey Baratheon (al secolo Jack Gleeson), la cattiveria fatta persona. Nato dall’incesto tra Cersei e Jamie e forse per questo punto focale di molte brutalità accadute nel serial. Ammettiamolo comunque: c’è un po’ di Joffrey anche nella follia di Aegon, il primogenito, che potrebbe anche essere avvicinato al fratello di Joffrey, Tommen.

Quali sono gli abbinamenti che fareste voi tra House of the Dragon e Il Trono di Spade?

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