Recensioni Fumetti

Blast vol. 3 – A capofitto: cronaca di un reietto – RECENSIONE

Emiliano Sportelli 13/01/2016

article-post
Aggiungi MangaForever tra le tue fonti preferite su Google
Ritorna Blast con il terzo volume dal titolo “A capofitto” del francese Manu Larcenet, un’opera che dirà ancor di più sul mondo contorto vissuto dal protagonista Polza Mancini.

Non è stato certo un caso se Blast è stato eletto sulle pagine de “Il Fatto Quotidiano” come miglior fumetto del 2015; la forza di quest’opera – divisa in quattro parti – la si può ricercare in diversi fattori. Primo: una narrazione mai banale né scontata che lascia il lettore incollato alla pagina, secondo: i contorni che l’autore disegna intorno a Polza Mancini e che ci fanno (almeno in parte) immedesimare nella figura dell’obeso protagonista e terzo: uno stile di disegno che si avvicina parecchio alla parola “perfezione”.

Compra: Blast 3

Sono questi i tre elementi principali che fanno di Blast un’opera nella quale ci si deve, prima o poi, imbattere.

Dopo i primi due volumi dell’opera (Grassa Carcassa e L’apocalisse secondo San Jacky), il francese Manu Larcenet ritorna con il terzo libro “A capofitto”. Il fumetto si apre con un interrogatorio in stile film poliziesco/noir; due agenti interrogano Polza, accusato di aver ucciso la giovane Carole Oudinot. I due indagano non tanto sul fatto se Polza sia davvero l’assassino, quanto sul movente che ha scatenato l’efferato crimine.

Tutto il fumetto si snoda intorno ai ricordi vissuti dall’uomo: il Blast (una sorta di droga allucinogena), le giornate trascorse nell’ospedale psichiatrico, le violenze subite nel bosco e l’incontro con Ronald e Carole. Sono queste le tappe affrontate dal protagonista, un uomo che incarna al meglio l’idea stessa di reietto; egli è al tempo stesso vittima e carnefice, vive sulla sua pelle mali sia fisici che mentali; il solo fatto di essere così grasso lo rende il primo tra gli esclusi. L’unico momento in cui vien fuori la sua anima umana è quando è accolto in casa da Ronald (anch’egli ha vissuto con Polza l’anonimato dell’ospedale psichiatrico) e da sua figlia Carole.

È questo il micro-cosmo disegnato e narrato da Larcenet, un universo visto dagli occhi di chi, come Polza, deve lottare ogni giorno contro i proprio demoni. Personaggi come lui vivono costantemente in un limbo dal quale la via di fuga è rappresentata da droga, alcool e morte.

Compra: Blast 3

Pochi punti deboli (anzi quasi nessuno) per il terzo volume di Blast; lavoro che avvicina ancor di più l’autore Manu Larcenet all’olimpo dei più grandi.

Potrebbe interessarti anche

  • preview

    Maleficent: l’oscurità della Regina della Montagna Proibita nel fumetto di Soo Lee

    Il fascino dei grandi antagonisti risiede da sempre nella loro straordinaria capacità di catturare l’immaginazione del pubblico attraverso ombre, motivazioni ambigue e una presenza scenica a dir poco dominante. All’interno del vasto e variegato catalogo dei cattivi Disney, la figura di Malefica occupa da sempre un posto d’onore, rappresentando nell’immaginario collettivo la personificazione stessa del […]

  • preview

    Paperinik e i Suoi Rivali: la prova del fuoco per il papero mascherato

    Dietro la maschera di un supereroe c’è sempre la necessità impellente di mettersi alla prova di fronte a minacce del tutto fuori dal comune. Per Paperinik, storico e instancabile difensore della tranquilla città di Paperopoli, le cose non sono mai state semplici. Il suo arsenale tecnologico poggia quasi interamente sul genio stravagante di Archimede Pitagora, […]

  • preview

    L’attesa | Recensione

    L’attesa è uno stato in cui spesso ci siamo ritrovati durante la nostra vita. Uno stato sia fisico che emotivo. Infatti esistono diverse tipologie di attesa. Quella portata avanti con ansia gravosa, con eccitata trepidazione, con titubanza, con rassegnazione e tante altre. Nel libro di cui vi andremo a parlare oggi, per l’appunto, l’argomento centrale […]