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Una nuova legge in Giappone obbligherà i mangaka a rivelare la loro identità in pubblico?

Marco Strignano 23/06/2023

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Pare che una nuova legge in Giappone obbligherà i mangaka a rivelare la loro identità in pubblico. Non ci sono annunci ufficiali circa questa nuova manovra da parte del governo giapponese, tuttavia è importante parlarne. Più precisamente questa legge coinvolge in generale gli artisti, i quali dovranno rendere noti nome cognome e quindi identità. Chiaramente anche i mangaka sono degli artisti e per questo motivo tale legge coinvolgerà anche loro. Dunque si può già dire che una proposta del genere difficilmente potrà generare una situazione di accettazione generale.

Tutti i fan dei manga shonen possono subito pensare a Gege Akutami, che è famoso a livello internazionale non solo per essere il mangaka di Jujutsu Kaisen, ma anche per non mostrare mai il suo volto in pubblico. Solitamente indossa una maschera. Quindi questo tipo di legge potrebbe in un certo senso spingere i mangaka a mostrarsi al pubblico, per permettere loro di farsi conoscere non solo per il loro manga. Sarebbe importante coinvolgere maggiormente i mangaka soprattutto durante gli eventi dedicati ai loro manga e non solo, in modo da valorizzare maggiormente questi professionisti.

Con il passare degli anni sicuramente le loro condizioni di lavoro sono migliorate, ma parliamo di ritmi troppo frenetici che troppo spesso provocano problemi fisici, o di salute in generale, piuttosto gravi. Prendiamo come esempio Togashi, che soffre da problemi legati alla schiena da tanti anni. I problemi sono talmente gravi da impedirgli di rimanere in una posizione lavorativa normale, ossia rimanere seduto.

Con questo singolo esempio di uno dei mangaka più famosi di sempre in tutto il mondo, è possibile confermare che tutt’ora non si può parlare di una vera e propria tutela dei mangaka. La serializzazione settimanale può sembrare una durissima impresa che può essere portata avanti solo con una forte passione e dedizione al lavoro. Lo stesso discorso è valido per altri mangaka come Eiichiro Oda o Kohei Horikoshi, i quali sono al momento in pausa. Quindi alla luce dei veri problemi legati alla tutela dei mangaka, questa legge ha sicuramente un aspetto rivoluzionario, ma comunque non condivisibile da tutti.

Fonte – TWITTER – Noodledori1

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