Con Dark Ark 1 – Quaranta Notti debutta in Italia una nuova serie del catalogo Aftershock Comics questa volta pescata dalla intraprendente Edizioni BD, casa editrice sempre alla ricerca di proposte stuzzicanti e dal sapore diverso dallo standard.

Dark Ark è scritta da Cullen Bunn, nome noto ai più per i trascorsi in Marvel (dove firmò una ottima serie di Magneto) e in DC (dove firmò una ottima serie su Sinestro), prolifico autore che ha sempre raccolto meno di quanto meritasse vedasi alcune delle sue prove creator owned davvero eccellenti come Harrow County e The Sixth Gun. 

Alle matite c’è invece Juan Doe attivo soprattutto in Marvel dove ha disegnato fra gli altri Avengers, Deadpool e Fantastic Four.

Dark Ark 1 – Quaranta Notti, l’ira di Dio

I peccati dell’umanità hanno spinto il Creatore ad una azione drastica. Per ripulire il mondo è stato mandato giù dai cieli un diluvio che ha inondato la Terra. Noè ha ricevuto il compito di costruire un’arca per salvare la sua famiglia e gli animali che popolano la Terra.

Ma anche un altro uomo ha intrapreso una missione simile supportato da forze ben più oscure. Si tratta dello stregone Shrae che ha costruito un’altra arca in cui hanno trovato posto la sua famiglia e tutte le creature innaturali che si nascondevano nel mondo: vampiri, draghi, naga, manticore e i loro simili.

La navigazione è tesa. La nave è popolata di creature affamate e pronte ad ordire qualsiasi sotterfugio pur di sfamarsi e liberarsi. La situazione precipita quando una delle naga viene assassinata.

Le creature sono pronti ad accusarsi le une con le altre e Shrae è chiamato ad investigare fra sospetti e sfiducia. Quando verrà trovato il colpevole tuttavia la situazione rischia definitivamente di sfuggire di mano anche perché l’arca subisce un insospettabile attacco dall’esterno.

Con Shrae impegnato a gestire le creature sotto coperta, toccherà ai membri della sua famiglia respingere l’assalto e preservare anche altri misteriosi passeggeri incatenati nella stiva.

Ma chi è davvero Shrae e soprattutto chi conosce il segreto della sua empia arca?

Dark Ark 1, Cullen Bunn in gran forma

Dark Ark 1 – Quaranta Notti è certo il primo fumetto che trae ispirazione dalle Sacre Scritture, soprattutto dal Vecchio Testamento che è un libro carico di episodi forti se non addirittura violenti e popolato da un Dio severo.

Quello che lo differenzia però dagli altri fumetti è il piglio sicuro con cui Cullen Bunn rimaneggia il “materiale originale” verso territori sicuramente fantastici ma molto in linea che il gusto contemporaneo.

Ecco che l’episodio del diluvio universale diviene perfetto sfondo per una tipica storia survival (genere estremamente di moda nel panorama dei comics riletto in una infinità di salse e sottogeneri) che vira bruscamente sul thriller psicologico. L’elemento di rottura è ovviamente rappresentato dai mostri che popolano l’arco che mostrano sin da subito di perseguire il proprio tornaconto minacciando l’autorità del loro capitano/carceriere Shrae.

Mentre la successione degli eventi si fa più drammatica e frenetica però la figura di Shrae si allontana sempre più da quella del “martire” iniziando a mostrare quelle proverbiali “zone grigie” di una moralità tutt’altro che immacolata.

Il volume si chiude poi con una importante rivelazione, ed una nuova missione, che promette di minare il già precario equilibrio sull’arca fra creature ed umani e fra le stesse creature.

Come spesso accade Bunn non scopre le sue carte subito nei primi episodi e Dark Ark 1 non fa eccezione. Ci sono infatti molti aspetti che lo scrittore dovrà approfondire nei prossimi volumi e che, appena accennati qui, ovviamente non possono che stuzzicare la curiosità del lettore vedasi il mistero su chi ha ordinato la costruzione della seconda arca oppure la presenza degli altri umani.

Dark Ark 1 – Quaranta Notti è un inizio davvero intrigante, coinvolgente e estremamente diverso dalla stragrande maggioranza di serie disponibili sugli scaffali. Quello di Shrae e della sua arca ha davvero tutti i presupposti per essere un viaggio interessante e sorprendente.

Dark Ark 1 – un ottimo Juan Doe

Juan Doe illustra con personalità Dark Ark 1 – Quaranta Notti. Le anatomia squadrature e le lunghe linee continue che caratterizzano il suo tratto ben si adattano ad una storia dai toni immanenti e dallo slancio fantasy che è di fatto ambientata praticamente solo in ambienti chiusi ovvero la stiva della nave.

Anche per questo motivo il disegnatore preferisce adottare come coordinata preferita una orizzontalità per massimizzare al massimo lo spazio disponibile in ogni riquadro nonché nella pagina.

Interessante l’uso delle inquadrature dal basso che amplificano le gerarchie sull’arca fra carcerieri e prigionieri, fra umani e bestie ma non solo vedasi le sequenze finali con protagonista Shrae che per ben due volte deve “sottomettersi”.

Da segnalare anche l’uso puntuale del colore. Pur con una predilezione per i toni freddi, le sequenze sul ponte virano sui verdi e sugli ocra scelta che esalta l’innaturale condizione atmosferica mentre scendendo nell’arca i blu e i grigi prendono il sopravvento con i rossi a fungere da tono di rottura.

Davvero un lavoro pressoché privo di sbavature quello di Juan Doe che meriterebbe davvero più attenzione.

Il volume e la cura editoriale

Edizioni BD confeziona il suo classico brossurato con copertina soft touch dalla carta patinata e dalla eccellente resa grafica. Ottimi sia la traduzione che l’adattamento. Il volume non presenta extra se non una breve introduzione dello stesso Cullen Bunn e l’immancabile galleria che raccoglie le copertine variant.

Dark Ark 1 – Quaranta Notti è disponibile dal 3 febbraio anche con copertina variant.

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