Il Muro Volume 2 – Homo Homini Deus è il secondo capitolo della trilogia fantascientifica e soprattutto fantapolitica scritta e disegnata da Mario Alberti (Nathan Never, Tex e Dragonero) su soggetto originale di Antoine Charreyron – scrittore attivo nel mondo del cinema, dei videogiochi e dell’animazione – ed edito da Edizioni Star Comics.

Il Muro Volume 2 – dove eravamo rimasti?

Nel primo volume de Il Muro – cliccate QUI per la nostra recensione – eravamo stati testimoni del terribile futuro di una Terra divenuta una landa desolata in cui la razza umana sopravvive a stento lottando fra cumuli di macerie alla ricerca di qualcosa di utile che possa garantirne la sopravvivenza.

I due fratelli Solal ed Eva viaggiano in questo deserto senza fine verso ED3N, paradiso tecnologico in cui pare si siano rifugiati i più benestanti, diventato una leggenda da cui traggono vantaggio contrabbandieri e altri malviventi, che approfittano dei poveri disperati in cerca di aiuto promettendo loro di condurli fin lì.

Anche i due cadono vittime di questa trappola quando finiscono nelle grinfie di Bastard che costringe Solal a prestare le sue abilità di meccanico alla sua folle impresa: assaltare ancora una volta il muro che separa ED3N dal resto del mondo.

Solal tuttavia non ha intenzione di sottostare alle condizioni del suo carceriere perché Eva ha una malattia cronica e le medicine stanno a poco a poco sparendo. Decide così di intrufolarsi come pilota nella avanguardia dell’assalto cercando di oltrepassare il Muro…

Il Muro Volume 2 – paradiso perduto

Il Muro Volume 2 – Homo Homini Deus inizia con la più classica sequenza in analessi che ci illustra chi e perché è stato costruito ED3N. Intanto all’interno del “paradiso” Solal continua ad avere difficoltà ad abituarsi alla raccapricciante scoperta fatta: quella che pensava essere una Terra promessa è in realtà una prigione in cui si lotta per la sopravvivenza.

All’esterno Bastard è ovviamente arrabbiato per essere stato ingannato da Solal ma è anche intenzionato a sfruttare l’occasione apertasi con l’iniziativa del ragazzo e preparare un ultimo grande assalto.

Solal intanto convince Jen a procurargli le medicine necessarie per Eva per poi abbandonare ED3N ma non sarà così facile. Qualcuno è intenzionato ad abbandonare “l’oasi” e approfitterà proprio dell’attacco di Bastard e della presenza di Solal per mettere in moto il suo piano.

Bastard all’esterno invece dovrà fare i conti con anni di abusi e prepotenze ai danni dei più deboli. Tutto sembra infine essere collegato ad una incredibile filo rosso fanno di tracotanza, supponenza e soprattutto dolore.

Il Muro Volume 2 – guardare in faccia la realtà

Sin dalla prima drammatica sequenza iniziale, tanto fantascientifica quanto simile a immagini proveniente da un qualsiasi telegiornale degli ultimi anni, l’intento di Mario Alberti in questo secondo volume è fornirci non solo il contesto narrativo dell’opera ma anche il suoi temi principali.

Ecco quindi come questo Il Muro Volume 2 – Homo Homini Deus diventa una amara riflessione sul nostro tempo e alcune delle sue più grandi tragedie: i flussi migratori sì ma anche il veloce depauperamento del pianeta. Nel mezzo poi come sempre l’uomo come i suoi atteggiamenti tracotanti e i suoi deliri di onnipotenza che investono tanto l’ambiente che lo circonda quanto i suoi simili in maniera drammatica e perentoria.

Alberti poi piega, nel creare il mondo all’interno di ED3N e la condizione dei suoi abitanti, alcune influenze mutuate dalla letturatura cyberpunk che trovano immediato riscontro nel lettore grazie ad immagini semplici ed evocative.

Sarebbe stato molto bello in questo senso qualche episodio in più per esplorare ED3N ma è evidente che l’intento dell’autore è ben altro. Ecco quindi che il piede viene pigiato improvvisamente sull’acceleratore per il cliffhanger finale che ci porta direttamente alla conclusione nel prossimo volume.

Dal punto di vista a dominare è sempre la coordinata orizzontale qui davvero preponderante sia nelle pagine singole che nelle più complesse costruzioni delle tavola a doppia pagina estremamente dinamiche ed efficaci. Diminuiscono i riquadri per tavola e aumentano anche le sbordature con un uso attento degli inserti.

Cambia invece la paletta con colori più spenti e sfumati mentre i neri si fanno più spessi ed insistenti. Questo perché al deserto del primo volume si contrappone ora la spettrale ed algida ED3N.

Si bilanciano anche una maggior attenzione per i dettagli e per il realistico nelle sequenze in analessi e una stilizzazione necessaria anche per rappresentare al meglio la spersonalizzazione dell’evoluzione umana.

La tecnologia è sempre rarefatta e psichedelica come quella di Enki Bilal ma anche estremamente “pratica” nella sua applicazione come solo un certo immaginario nipponico sa fare. Ecco quindi come cavi, fili e circuiti diventano componenti biomeccanici indistinguibili eppure mortali in anatomie realistiche eppure “deturpate”.

Il volume Edizioni Star Comics

Sempre elegantissimo e impeccabile dal punto di vista della cura carto-tecnica, il volume cartonato di grande formato 21×28 confezionato da Edizioni Star Comics è arricchito da una corposissima sezione di extra con due lunghe interviste agli autori e i preziosissimi studi preparatori e bozzetti del disegnatore triestino.

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