Desolation Club Volume 2 – Senza Freni arriva sugli scaffali di fumetterie e librerie a poco meno di distanza di un anno dal precedente volume, sempre per saldaPress, chiudendo così la saga young adult fantascientifica ideata da Lorenzo Palloni con matite di Vittoria Macioci.

Desolation Club – dove eravamo rimasti?

In Desolation Club Volume 1 – Nuovo Mondo Antico – cliccate QUI per la nostra recensione – avevamo fatto un salto di cinquecento anni nel futuro. La Terra è un luogo ostile, la cui “fine” è arrivata a causa di una delle cose che si danno più per scontate: la gravità è scomparsa e il mondo è completamente desolato. Il genere umano, ormai mutato, sopravvive in sparute città sotterranee. Cinque adolescenti un po’ annoiati combinano una “bravata” che li porta ad essere ricercati dagli agenti della Loggia, il governo terrestre, e infine incarcerati.

Solo il provvidenziale intervento dei genitori di una di loro riuscirà a farli fuggire dalla città prima della condanna definitiva e da ciò che rimane della società. I 5 cinque si metteranno alla ricerca di una nuova casa e, soprattutto, di un loro posto nel mondo, liberi da ogni vincolo e minacciati dalla nuova e violentissima natura che cresce sulla Terra.

Desolation Club Volume 2 – Senza Freni

In Desolation Club Volume 2 – Senza Freni Vikt, Pwa, Ibu, Bek, devono affrontare la morte di Waka con un nuovo obbiettivo in mente: esplorare la Terra, luogo a loro di fatto sconosciuto, e localizzare le invisibili bolle di gravità rimanenti. L’idea è quella di creare una propria comunità con regole nuove e senza il controllo asfissiante che li aveva portati all’esilio.

Il cammino tuttavia è irto di pericoli fra flora e fauna spesso ostile mentre i ragazzi sono testimoni con i propri occhi non solo di quello che rimane del passato delle Terra ma anche delle tante vite perse.

Improvvisamente però trovano una di queste bolle, un borgo semi-abbandonato abitato da un accogliente vecchietto che sembra divertito dalla presenza dei ragazzi che si stabiliscono lì ma ben presto fra di loro inizia a serpeggiare il malumore.

C’è chi decide di ritornare alla “civiltà” chi, chi non sopporta questo nuovo mondo o chi semplicemente non ha ancora trovato la propria strada.

Desolation Club Volume 2 – teenage wasteland

Con questo secondo e conclusivo volume Lorenzo Palloni decide di far “fruttare” la lunga introduzione costituita dal primo volume dando alle vicende una svolta decisamente personale e introspettiva.

L’azione è quindi ridotta all’essenziale mentre al centro del plot vengono posti dapprima i lutti e poi i rapporti non sempre idilliaci fra i protagonisti.

È una scelta rischiosa che in un certo senso decomprime la narrazione anche verso una fantascienza più classica sulla falsariga di alcuni cose di Dan Simmons ad esempio o se preferite qualche riferimento più mainstream a Gene Rodenberry e a Star Trek e alla sua serie classica.

C’è il senso di meraviglia, di scoperta ad animare i ragazzi almeno fino a quando l’irrequietezza dell’adolescenza non prende il sopravvento mostrando quelle fratture, tipiche del passaggio da quella età alla maturità, che segnano di fatto il nucleo tematico del volume e dell’opera stesso ovvero la piena presa di coscienza della libertà di poter scegliere e delle conseguenze che da essa deriva.

Solo quando si sceglie liberamente si diventa qualcuno ed è la conclusione a cui arrivano i ragazzi seppure in maniera drammaticamente differente l’uno dall’altro.

Desolation Club Volume 2 – i disegni

Avevamo già evidenziato nel primo volume come Vittoria Macioci fosse riuscita a mediare in maniera decisamente efficace il suo background nel campo dell’animazione con un character design dal tratto squadrato e geometricamente irregolare che strizzava l’occhio alla moderna sensibilità estetica delle produzioni animate degli ultimi anni e che hanno fatto presa sul pubblico dei più giovani.

La disegnatrice romana spinge in questo frangente anche nel secondo volume sperimentando soluzioni più ampia e ariose per la costruzione della tavola che diventa più “cinematografica” grazie ad un maggiore uso della coordinate orizzontale e a splash page anche doppie che allargano la prospettiva del lettore calando in questo mondo sconosciuto e tutto da esplorare.

Permane anche la paletta fluorescente pur più smorzata visto il drastico cambio di ambientazione.

Una tratto e uno stile di disegno che potranno non incontrare il gusto di tutti i lettori ma in cui è impossibile non ammirare il lavoro di studio alla base.

Desolation Club Volume 2 – il volume saldaPress

Elegantissimo e dalla ottima resa grafica il volume cartonato confezionato da saldaPress che si contraddistingue da una corposa sezione di extra che vanno da bozzetti preparatori e di studio dei vari personaggi fino alla lavorazione delle tavole. Peccato soltanto che questi extra non siano accompagnati da commenti degli autori.

Desolation Club Volume 2Acquista Desolation Club Volume 2 – Senza Freni cliccando QUI

telegra_promo_mangaforever_2

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui