“Robot che abbiamo amato, robot che abbiamo odiato, robot che abbiamo ignorato e che, anche dopo aver letto questo, continueremo a ignorare… esiste un’enciclopedia dei fiori… poteva non esisterne una dei robot/cartoni animati di qualche decennio fa?
Certo che poteva, però noi abbiamo deciso che “è tutto un MANGA MANGA” è l’enciclopedia robottonica che mancava, un po’ perché fatta alla nostra maniera, un po’ perché ci sono dettagli, a volte, che fanno la differenza.”

Roberto Corradi, ai testi, e Maurizio “The Hand” Di Bona, ai disegni, tornano indietro nel tempo per raccontarci i loro ricordi riguardo alla celebre invasione dei robottoni giapponesi in Italia a cavallo degli anni Settanta e Ottanta.

Come ricorderete se avete vissuto quegli anni, Il grande Mazinga e UFO Robot Goldrake spalancarono le porte, grazie al loro incredibile successo, a una sequenza quasi ininterrotta di emuli, che venivano senza sosta acquistati in Giappone, a discapito del rispetto della cronologia nelle opere di Go Nagai o del buon gusto nello scegliere opere realizzate con un minimo essenziale di budget.

Abbiamo così avuto la possibilità di conoscere personaggi che sono rimasti nella storia, come quelli di Mazinga Z, Mobile Suit Gundam e Daitarn III, e anime che invece conoscono ormai solo in pochi, come Daikengo o Godam. Ma tutti in un certo senso hanno in un modo o nell’altro lasciato il segno in coloro che hanno avuto la possibilità di vederli (evidentemente Mechander Robot non ha lasciato granchè un gran ricordo…).

E ora i due autori hanno deciso di raccontarci quel periodo, ma non realizzando una semplice enciclopedia con tante curiosità; bensì narrandoci aneddoti umoristici su quei classici, divisi per capitoli, ognuno dedicato ad un robot.

Se siete amanti degli anime, sono sicuro che sono cose che da bambini avrete pensato voi stessi. Il tono del resto è molto “fanciullesco”, per stessa ammissione dell’autore, e non riesce ad incuriosire molto il lettore, che tuttavia si troverà a farsi strappare qualche rara volta almeno un sorriso.

Ma sarebbe stato davvero più interessante descrivere i ricordi della propria infanzia in relazione a quando si stava davanti alla TV piuttosto che decidere di scrivere una narrazione umoristica che risulta spesso troppo semplicistica per poter essere apprezzata da un fan degli anime.

Ed infatti più apprezzabile è la parte finale del volume in cui The Hand racconta episodi dell’infanzia che hanno a che fare con questi ormai mitici robot.

Prima di ogni capitolo ci sarà una vignetta umoristica sempre di The Hand, che spesso coglie nel segno i tratti “particolari” del robot indagato.

La prefazione invece è del celebre cantante Piero Pelù, che ovviamente ha, come forse sapete, un collegamento più o meno “diretto” con Jeeg robot d’acciaio. Una leggenda, infatti, vuole che il cantante italiano fosse stato l’interprete originale della sigla.

Come sapete, invece, fu Roberto Fogu, in arte Fogus, ad essere stato scelto quale interprete della sigla. Fogu prestò la sua voce poi anche per un’altra sigla, ovvero Ryu il ragazzo delle caverne. Ma qui siamo già in un altro genere…

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