Con la conclusione di Agents of S.H.I.E.L.D., anche in Italia su Fox, diciamo addio all’ultima serie Marvel legata in qualche modo al Marvel Cinematic Universe, che è anche uno dei motivi che ne ha fatto la fortuna (e la sfortuna) nei sette anni di onorata carriera. Ripercorriamo insieme queste sette annate con pregi, difetti, alti e bassi della serie che più ha plasmato il Marvel Television Universe.

Inutile dire che l’articolo potrebbe contenere degli spoiler sulla serie.

4In principio era Phil Coulson

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La serie nacque nel 2013 per il network generalista di proprietà Disney ABC quasi come uno spin-off del neonato MCU al cinema, dopo il successo della Prima Fase e del primo Avengers che grazie a Joss Whedon aveva riunito per la prima volta sullo schermo gli eroi più potenti della Terra.

Proprio Whedon era stato messo a capo del progetto seriale (che poi lascerà nelle redini del fratello minore Jed e degli altri co-creatori Maurissa Tancharoen e Jeffrey Bell) e al centro della storia il personaggio dell’agente dello S.H.I.E.L.D. Phil Coulson (Clark Gregg), che aveva fatto da collante nei film ed era morto in The Avengers.

O almeno così tutti credevano, ed è da qui, da questo mistero, che inizia quello che apparentemente è il solito procedurale dai toni familiari Disney, che unisce ed equilibra il dramma alla commedia, l’action alla spy story, fino al romance e all’adventure da mitologia.

Il redivivo Phil Coulson mette in piedi una squadra per contrastare le minacce di cui non possono occuparsi gli Avengers: la gelida Melinda May (Ming-Na Wen), il taciturno Ward (Brett Dalton), l’hacker che inizialmente contrasta lo S.H.I.E.L.D. Skye (Chloe Bennet) e i due cervelloni del team, Fitz (Iain De Caestecker) e Simmons (Elizabeth Henstridge). Una squadra inizialmente disfunzionale che, come nella migliore delle famiglie, poi trova un proprio equilibrio e una propria ragion d’essere. In cui i rapporti si evolvono anche in modi inaspettati.

Nelle quattro stagioni a venire la serie cambia pelle moltissime volte, sapendosi sempre reinventare e riuscendo a raccontare una storia parallela sull’organizzazione spionistica Marvel legata ai supereroi e a ciò che accade al cinema… almeno fino ad un certo punto.

Lungo il cammino altri protagonisti carismatici fanno capolino, alcuni rimanendo fino alla fine: il meccanico Mack (Henry Simmons), l’Inumano Lincoln (Luke Mitchell), il Dr. Holden Ratcliffe (John Hannah), l’Inumana Yo-Yo (Natalia Cordova-Buckley) e il ragazzo del futuro Deke Shaw (Jeff Ward).

Senza contare le numerose guest star nel corso delle stagioni, come Kyle MacLachlan nei panni del padre di Skye, o ancora quelle direttamente dal MCU, come Nick Fury (Samuel L. Jackson), Maria Hill (Cobie Smulders) e Lady Sif (Jaimie Alexander).

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