Quello che può essere un giorno qualunque, in una metropoli qualunque, può tramutarsi all’improvviso in un viaggio verso un mondo parallelo di cui non si sa nulla ma di cui si è sempre saputo tutto…

Arriva per Bao Publishing la prima opera dell’esordiente Luca Fiore (in arte LuFio), Il cubo dei mille mondi. Classe 1989, LuFio ci introduce insieme al protagonista Alex nel mondo fantastico di Alazashea, tra diavoli bianchi e in fuga dalla Setta dei Mille Occhi, alla ricerca della propria identità perduta tra i meandri di un popolo oscuro e fantastico.

Alex è un normalissimo impiegato in un archivio che, dopo aver ricevuto uno strano cubo di legno, si ritrova catapultato in un universo parallelo, dove grossi personaggi bardati da armature violacee lo catturano e lo portano al cospetto del Maestro. Grazie ai rivoltosi, Alex riesce a scappare, liberando la diavoletta Ellie, che diventerà la sua guida nell’ignota Alazashea.

LA LUNGA FUGA DALLA SETTA DEI MILLE OCCHI

Ci sono tutti gli elementi base per una narrazione fantastica, da viaggio dell’eroe: antagonisti dalle spalle imponenti, aiutanti fortissimi e con grande senso della giustizia, l’oggetto magico motore del viaggio, la consapevolezza di avere un ruolo importante nella rivoluzione… Tutti gli ingredienti sono mescolati in un calderone di tavole bianche con sapiente maestria: il risultato è una pozione magica racchiusa in una copertina cartonata, capace di far viaggiare con gli occhi e con la mente in altri mondi.

Se la trama segue pedissequamente uno schema narrativamente invincibile, è graficamente che LuFio si lascia andare a tutto se stesso. Dalle sue tavole balzano agli occhi i riferimenti all’iconografia sacra e magica del mondo: si possono notare maschere che ricordano gli dei delle popolazioni del centro America, decorazioni lugubri la cui forma richiama dei manufatti cinesi e richiami sparsi alla cultura indiana.

Il cubo dei mille mondi è un pout-pourri della magia dei mille mondi e delle mille (e più) culture esistenti sulla Terra e tutti si intrecciano bene tra di loro. Il risultato è una favola per gli occhi dai colori luminosi e pieni, che illuminano gli oscuri cunicoli dell’antico tempio e che rischiarano le vie della città di Nohra.

L’autore gioca con tutta la palette di colori: i toni di azzurro della regina Xanshin instillano la paura nel cuore di Alex; le sfumature di giallo e di oro spazzano via le ingiustizie; le tonalità di viola sui costumi dei cattivi richiamano alla mente l’antica paura e superstizione che vive negli ambienti teatrali, dove il viola è sintomo di sciagura e sventura, mentre un’inquietudine accentuata dai dettagli rosso-rubino degli occhi e delle armature aumenta il battito cardiaco e scatena l’adrenalina in vista della battaglia finale.

Il cubo dei mille mondi è perfetto per bambini e ragazzi che hanno voglia di perdersi tra il fresco verde dei boschi e che desiderano esplorare caverne misteriose dai segreti nascosti. LuFio offre un biglietto di andata verso un mondo fantastico, nel quale ci si può liberare dalle “cravatte della vita” e indossare i panni dell’eroe. Quindi fate attenzione: se uno giorno troverete un cubo sulla vostra scrivania tenetevi forte, si parte (e prendete un cuscino per l’atterraggio, non si sa mai)!

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