DC’s Legends of Tomorrow apre la sua quinta stagione con un compito improbo ovvero concludere il crossover Crisis on Infinite Earths.

La scorsa stagione era stata decisamente una stagione di passaggio per la serie che aveva cercato di affinare la sua formula, che aveva portato frutti insperati soprattutto nella terza stagione, ma questo tentativo aveva anche evidenziato purtroppo i limiti con passaggi “esagerati” e scelte narrative erratiche che avevano trovato ragion d’essere poi solo nel season finale.

Per quanto riguarda il crossover invece nel penultimo capitolo – la nostra recensione QUI – i Paragon, aiutati da Oliver/Spettro, avevano combattuto la battaglia finale con l’Antimonitor pronti non tanto ad evitare una Crisi incontrovertibile quanto a creare un nuovo Universo. Questo era stato possibile grazie al nuovo sacrificio di Oliver che aveva acceso una miccia che ora gli stessi Paragons devono alimentare.

In questo Crisis on Infinite Earths: Part Five, i Paragon si risvegliano in un glorioso nuovo mondo: convinti di aver ripristinato le loro terre infatti gli eroi si troveranno improvvisamente a convivere nella stessa realtà mentre i loro amici e alleati saranno totalmente ignari di quello che è accaduto e soprattutto del sacrificio, il secondo, di Oliver.

Mentre si susseguono le spiegazioni e si rimettono insieme a fatica i pezzi, gli eroi sono chiamati ad un primo improbabile team-up con uno dei nemici storici delle Leggende. Tuttavia si tratto solo di un piccolo riscaldamento perché la minaccia dell’Antimonitor non è ancora del tutto scongiurata.

Solo un nuovo attacco del potente nemico compatterà gli eroi che riusciranno finalmente a batterlo grazie ad una preziosa intuizione di Ryan Choi che riuscirà a trovare un modo per intrappolare un nemico capace di riformarsi in ogni momento dello spazio-tempo.

Il sacrificio di Oliver non è stato vano e ora può davvero iniziare una nuova era degli eroi.

Al netto di una prima parte un po’ farraginosa e che mutua molto dalla formula scanzonata di DC’s Legends of Tomorrow, questo finale legittima un crossover che è stato di fatto più utile che bello.

Attenzione sia ben chiaro di momenti epici per un fan di DC ce ne sono stati a vagonate ma se dovessimo giudicare l’evento meramente dal punto di vista della trama, ancora prima che sotto l’aspetto tecnico, è forse un gradino sotto rispetto a quello dello scorso anno.

Crisis on Infinite Earths: Part Five ci offre quella battaglia fra gli eroi e l’Antimonitor che era mancata nel climax del precedente episodio strizzando l’occhio ad una soluzione che non potrà non fare felici, ancora una volta, i fan più addentrati dell’Universo DC.

Il finale poi svolge alla perfezione due compiti. Il primo è legittimare Flash come nuova guida per gli eroi, e la sua serie come ammiraglia, e il secondo è quello di riorganizzare a questo punto in maniera più organica l’Arrowverse che diventa un sotto-universo più coeso e speriamo sempre più coerente legittimando anche l’idea fondante dell’Universo DC ovvero la multiversalità che viene esplicata in maniera perfetta dai minuti finale che ritrovate qui sotto:

Crisis on Infinite Earths è stata una cavalcata epica, non tanto quanto ci potesse aspettare dalla macchina promozionale e organizzativa messa in piedi, sicuramente efficace nel realizzare gli obbiettivi che, palesi a tutti spettatori compresi, si era prefissata e sospinta da una girandola di cammei e citazioni pazzeschi.

Vedremo ora come le singole serie dell’Arrowverse sapranno capitalizzare su questo nuovo status quo.

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