Dopo la prolungata pausa natalizia può riprendere la sua corsa con gli ultimi due capitoli il crossover Crisis on Infinite Earths. Avevamo lasciato i nostri eroi nel terzo capitolo ovvero il nono episodio della sesta stagione di The Flash – la nostra recensione QUI – avevamo lasciato gli eroi scoprire la fonte dell’ondata di Anti-Materia, alimentata da un enorme cannone sabotato dal Flash di Terra-90, e soprattutto l’identità del loro antagonista cioè l’Anti-Monitor.

Questi aveva costretto Harbinger ad attaccare gli eroi salvati solo dal provvidenziale intervento di Pariah – Nash Wells – che era riuscito a teletrasportarli nel Vanishing Point prima che anche Terra-1 venisse cancellata. Qui quelli che dovevano essere i Paragon, araldi capaci di sconfiggere l’Anti-Monitor, avevano fatto una clamorosa scoperta: Lex Luthor aveva usato il Libro del Destino per sostituirsi a Superman come uno dei Paragon!

Intanto Constantine, Mia e Diggle avevano recuperato l’anima di Oliver ma a caro prezzo: l’arciere infatti ha dovuto accettare di diventare l’ospite dell’entità nota come Lo Spettro.

Da qui riparte l’ottavo episodio della ottava stagione di Arrow intitolato Crisis on Infinite Earths: Part Four.

L’episodio si apre con un salto nel passato di centinaia di migliaia di anni sul pianeta Maltus dove Mar Novu tenta l’esperimento di viaggio nel tempo che lo porterà all’alba dei tempi nell’universo di Antimateria. Mentre Oliver inizia ad apprendere da Corrigan la portata dei suoi nuovi poteri, i Paragon cercano una via d’uscita dal Vanishing Point.

Sarà proprio Oliver a suggerirla: la Speed Force. Lì Barry e gli altri Paragon riviveranno situazioni passate per rinsaldare e “correggere” alcuni errori, così come spiegato dallo Spettro, e vivranno alcuni incredibili incontri come quello che Barry farà con un suo alter-ego molto, molto particolare.

Su Maltus invece Supergirl, Ryan Choi e Lex cercano di fermare Mar Novu ma senza sortire l’effetto sperato. Il terreno per la battaglia finale è maturo e sarà ovviamente nell’Universo di Antimateria.

Se non è possibile evitare la Crisi forse è possibile far rinascere un Universo ma sarà necessario un nuovo sacrificio.

Crisis on Infinite Earths: Part Four è un episodio compatto e ambizioso.

I filoni narrativi sono tre e tutti, finalmente, ben amalgamati e tutti puntati verso quello che di fatto rimanere l’obbiettivo del crossover di quest’anno cioè eliminare il concetto di Multiverso per l’Arrowverse e sistemare su un’unica, ipotetica linea retta.

Per farlo i tasselli vengono posti tutti in ordine quasi perfetto come ad esempio la comparsa dello Spettro che pareva decisamente forzata nello scorso episodio trova ragion d’essere permettendo anche ai protagonisti, i Paragons, di guadagnarsi il giusto spazio.

È un episodio ambizioso perché l’obbiettivo di risistemazione dell’Arrowverse improvvisamente si ingigantisce quando Barry incontra la sua controparte… cinematografica ovvero il Flash interpretato da Ezra Miller in Justice League. Non è un cammeo e un incontro memorabile di certo per contenuti ma sicuramente per la forma fa sognare i fan sotto più di un punto di vista.

L’episodio scorre quindi rapido bilanciando momenti più “sci-fi”, necessari spiegoni e quel tocca drama che rimane il marchio di fabbrica delle serie coinvolte in attesa del finale vero e proprio in DC’s Legends of Tomorrow.

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