Senza ombra di dubbio la puntata più recente di Wrath of the Gods è la migliore fino a questo momento, non soltanto per via delle tristi vicende raccontate, ma per il modo in cui sono narrate, il che fa raggiungere all’episodio picchi di intensità emotiva mai visti prima in questa stagione e certamente fra i più coinvolgenti di tutta la serie di Nanatsu no Taizai.

WE ONLY SAID GOODBYE WITH WORDS, I DIED A HUNDRED TIMES

Cercherò di non entrare troppo nei dettagli per non togliervi il gusto agrodolce della scoperta di questa triste storia, nel caso non vi siate ancora fiondati a guardare l’episodio!

La puntata riprende il racconto naturalmente da dove si era concluso nell’episodio precedente, di cui potete trovare qui la mia recensione: dopo aver visto il cuore che un tempo risiedeva nel suo petto, Gowther scappa via, così i suoi amici Peccati Capitali corrono a cercarlo: perché quella bambola priva di sentimenti è fuggita visibilmente in preda al panico?

Da questo momento, avrà inizio un intenso e struggente flashback che ci riporta indietro nel tempo di 45 anni, e più di preciso al momento in cui Gowther si risveglia in un posto che non conosce. Sarà qui che la “bambola creata da un mago”, come si definisce egli stesso, incontrerà la bellissima e dolcissima Nadja.

Inizialmente, la ragazza chiede a Gowther se sia un ragazzo o una ragazza, e sappiamo bene perché: il suo creatore diede a Gowther l’aspetto della donna che amava, ma per evitare di provare per la sua creatura sentimenti più profondi le diede il corpo di un ragazzo.

Gowther creò Gowther perché, essendo costretto a vivere in prigionia, la sua bambola fosse una estensione del suo corpo e della sua mente, il che rende già l’inizio della vita del Peccato Capitale della Lussuria e del suo creatore tutt’altro che allegra.

Ma l’incontro con Nadja darà speranza, amore e gioia a quella bambola, e le scene che vedono questa inusuale coppia fare tante dolci e meravigliose esperienze di vita insieme sono davvero molto commoventi e toccanti.

Le vicende che seguiranno getteranno luce sulle motivazioni a causa delle quali adesso il nostro Gowther non prova più nulla…

KILL THE MEMORIES, WATCH THEM DIE

Come sappiamo, Gowther ha, fra le altre cose, il potere di cancellare i ricordi di chiunque, per cui cosa gli impedirebbe di cancellare anche i propri?

Ancora una volta, guardando ciò che avviene nel presente alla fine del flashback con Nadja potrete scoprire ancora altri interessanti e struggenti dettagli che riguardano la vita e i desideri del grande protagonista di questo episodio.

Noterete anche con quanta fermezza Diane si prodighi per aiutare il suo amico, memore della promessa fatta al Gowther che lo ha creato.

Proprio per garantire alla storia di Gowther di godere di quanto più spazio possibile per essere raccontata e, quindi, compresa al meglio, le sequenze finali dell’episodio si sovrappongono alle note della sigla finale di Wrath of the Gods, ma c’è anche un altro motivo che spiega questa scelta…

Leggendo il testo del brano, infatti, scoprirete che descrive alla perfezione ciò che è stato mostrato per tutto il corso della puntata. Il brano è Regeneration di Sora Amamiya, della cui versione breve che funge da ending di questa prima parte di Wrath of the Gods vi lascio qui in basso il video musicale:

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