Il temuto giovane ninja Gabimaru, considerato imbattibile, è uno shinobi del clan Iwagakure (siamo nel Giappone feudale) e aspetta in prigione l’arrivo di un boia in grado di ucciderlo. Ha commesso molti omicidi e si è guadagnato una reputazione non certo invidiabile, anche tradito dal suo clan. Proprio per lasciarlo, tenta di fuggire, ma viene abbandonato dai suoi e poi imprigionato dalle Autorità e condannato a morte. Il desiderio di farla finita sembra ormai più forte della voglia di lottare, ma la proposta della carnefice Asaemon risveglierà in lui la furia di un tempo: la possibilità di tornare a vivere con sua moglie, l’unica luce nella sua vita, se accetterà di avventurarsi in una terra magica e letale per recuperare il segreto della vita eterna per lo shogun! Gabimaru accetterà di continuare a vivere per sè e ancora insieme con la sua compagna?

Diciamo che ormai è veramente difficile creare uno shonen che catturi l’attenzione fin dal primo numero, perchè spesso gli elementi dei manga d’azione per ragazzi sono sempre quelli ed è difficile perciò colpire pesantemente il lettore già con il primo numero.

Nel nostro caso Yuji Kaku decide di presentarci subito Gabimaru l’Arido come un personaggio fuori dal comune, che nessuno riesce ad uccidere, perchè la sua volontà di sopravvivere è fuori dal comune e motivata dai suoi affetti. Non è certo una presentazione originalissima, dato che spesso un protagonista è introdotto nel mezzo di un duello o di una battaglia. Tuttavia è convincente e il personaggio conquista subito l’attenzione del lettore, che presto condividerà con la sua giovane boia Asaemon, i quali vivono due vite che si incrociano ma entrambi portano dentro di sè segreti inconfessabili e vite tutt’altro che agevoli. Il che sembra promettere bene per i futuri sviluppi della storia, se l’autore ne saprà approfittare.

Il trasferire già dal primo volume l’ambientazione in una isola esotica e abitata da animali straordinari consente certo una originalità che molte serie di ambientazione storica come questa non possono vantare; anche se è vero che almeno in questo primo volume la cosa si risolve in un survival manga che accenderà gli animi dei lettori più amanti dell’azione. Tuttavia il presentimento è che questo sia solo l’inizio e che la minaccia che i nostri delinquenti ben presto dovranno affrontare, in questa isola così amena ma anche così foriera di pericoli, sia in realtà tutt’altro che umana.

Dal punto di vista grafico il tratto è pulito ed elegante e molto dinamico, riuscendo a coinvolgere il lettore grazie anche alla costruzione delle tavole, che riescono a dare una continuità nell’azione. Ricercato il chara-design dei personaggi, e ben studiate le ambientazioni della ormai tanto decantata isola.

J-POP ci presenta una tipica edizione dei suoi classici manga con sovracopertina (come sempre accattivante), che gode come sempre di una carta di qualità ed una buona stampa. Purtroppo nessun extra, ma è consuetudine per le testate manga dalla lunga serialità (ad oggi il manga consta di sette volumi già disponibili in Giappone). Con il primo numero sono abbinati una spilletta ed un poster nelle fumetterie aderenti.

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