Flash Gordon è l’eroe fantascientifico seminale per eccellenza, così tanto seminale da essere oscurato dalle stesse grandi opere che ha ispirato. Questo è il destino di un personaggio le cui origini anticipano addirittura quelle di Superman, e nel quale si possono ritrovare le basi che hanno alimentato i grandi franchise contemporanei (da Star Wars a Guardiani della Galassia).

Questa è la storia raccontata all’interno del saggio curato da Mario Tirino, e sul quale hanno lavorato vari autori, che permette al lettore di avere diverse chiavi di lettura su Flash Gordon, esplorandolo a 360 gradi. Perché l’eroe creato da Alex Raymond è stato prima un personaggio dei fumetti (pubblicati a partire dal 1934), poi ha ispirato serial radiofonici, e tante trasposizioni, che sono culminate con il film del 1980 prodotto da Dino De Laurentis.

Ma si trattava già di un’altra epoca, perché dopo l’arrivo nelle sale cinematografiche di Star Wars (era il 1977) la fantascienza e l’idea della space opera cambiarono completamente connotati, venendo monopolizzati dall’immaginario di George Lucas. Paradossalmente, l’idea di Star Wars nacque in Lucas quando capì di non poter acquisire i diritti per trasporre al cinema Flash Gordon.

Guerre Stellari quindi deve molto al personaggio ideato da Alex Raymond: basti pensare solo alle didascalie a scorrimento rese iconiche dai film di Star Wars, ma in realtà ideate con il primo serial televisivo su Flash Gordon.

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Il saggio Flash Gordon – L’Avventurosa meraviglia tra mito, immaginario e media approfondisce nel dettaglio tutto questo. Si tratta di un percorso lungo quasi ottant’anni, che tocca i fumetti, la televisione ed il cinema, e fa comprendere la complessità e lungimiranza di questo personaggio e del suo mondo.

Basti solo pensare che Alex Raymond (creatore del personaggio, e disegnatore il cui stile ha influenzato tutta la golden age dei comics, e non solo) ha tratto ispirazione per le vignette da Gustave Doré e dai pittori rinascimentali. I fumetti di Flash Gordon sono infatti intrisi di una serie di riferimenti visivi e narrativi altissimi, ma capaci di comunicare anche con i lettori distratti (ed a volte di basso livello alfabetico) e con i bambini che si approcciavano a quelle storie fantascientifiche negli anni Trenta.

La divisione in sezioni del saggio della Nicola Pesce Editore permette ai lettori di leggere il volume anche saltando da un capitolo all’altro: iniziando magari con le influenze di Flash  Gordon su Star Wars, o con il parallelismo tra Gordon e Buck Rogers (altro eroe fantascientifico di quell’epoca, caduto col tempo nel dimenticatoio).

Flash Gordon – L’Avventurosa meraviglia tra mito immaginario e media è quindi un saggio veramente esauriente, capace di esplorare la genesi, la storia ed il percorso di Flash Gordon tra i vari media, ed arricchito da tanti riferimenti visivi (vignette, locandine, fotogrammi di pellicola).

La casa editrice fondata da Nicola Pesce offre ad i lettori appassionati di storie di genere l’ennesima chicca, un saggio scritto in maniera semplice ma efficace, ricco di dettagli, dati, ma anche di approfondimenti critici. Le chiavi di letture offerte dagli autori dei vari saggi presenti nel volume sono tante, e capaci di soddisfare gli appassionati come i neofiti.

Insomma, per tutti gli appassionati di Flash Gordon, di storia del fumetto e di fantascienza Flash Gordon – L’Avventurosa meraviglia tra mito immaginario e media è un volume di assoluto livello, e capace di soddisfare a pieno.

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