Torna per la collana Oscar Ink di Mondadori la serie ammiraglia di Star Wars con il secondo volume de Le Avventure di Luke Skywalker.

Avevamo lasciato Luke, Leia, Han e Chewbacca alla fine del primo volume alle prese con il primo incontro con il terribile Darth Vader – la nostra recensione QUI – che aveva così appreso l’identità del ribelle che aveva causato la distruzione della Morte Nera, ricordiamo infatti che gli avvenimenti della serie sono collocati fra Episodio IV ed Episodio V.

Luke era stato poi soccorso da Han e Leia su Nar Shaddaa – la Luna dei Contrabbandieri – dopo aver brevemente abbandonato la ribellione in cerca di risposte sul suo retaggio Jedi.

Star Wars Vol. 2 – Le Avventure di Luke Skywalker si apre con un prologo rappresentato dal primo annual della serie firmato da Kieron Gillen – già autore della serie regolare con protagonista Darth Vader, la nostra recensione del primo volume QUI – in cui facciamo la conoscenza della spia ribelle Enab Rey, infiltratosi a Coruscant con l’identità imperiale di Tharius Demo, e del suo tentativo di assassinare l’Imperatore. Tentativo fallito e il cui insuccesso viene rigirato come propaganda dall’Impero stesso.

La narrazione si sposta quindi nella prigione di Sunspot dove Leia e Sana stanno scortando la Dottoressa Aphra che sono riuscite a catturare dopo un secondo devastante scontro con Vader – che leggeremo nel secondo volume a lui dedicato di prossima uscita sempre per Mondadori Oscar Ink – e firmato da Jason Aaron e Leinil Yu. La prigione però viene presa d’assalto da un gruppo di mercenari capeggiati da una misteriosa figura intenzionata a giustiziare tutti i detenuti, l’intervento di Han e Luke sarà propedeutico solo a scoprire l’identità del misterioso mercenario e le sue intenzioni.

Il volume si chiude con un secondo arco narrativo intitolato “L’ultimo volo della Harbinger” firmato sempre da Jason Aaron ma con matite di Jorge Molina. Han, Luke e Leia decidono di abbordare uno Star Destroyer per poterlo utilizzare per rompere l’assedio di Tureen VII. Il piano purtroppo funziona solo a metà e l’intervento della Squadra Scar, una speciale di assaltatori imperiali, capeggiata da una vecchia conoscenza di Luke, porterà alla cattura di C3-PO.

Star Wars Vol. 2 – Le Avventure di Luke Skywalker è decisamente un volume più godibile del primo forte soprattutto di una prima metà davvero puntuale in cui Jason Aaron riesce finalmente a confezionare un arco narrativo personale e coinvolgente.

Pur essendo l’assedio della prigione il motore degli eventi, l’intreccio fra i personaggi è il vero punto di forza della narrazione con l’autore dell’Alabama che sfrutta al meglio Aphra, senza ombra di dubbio il miglior personaggi introdotto recentemente nel canone di Star Wars, mentre caratterizza una Leia particolarmente muscolare ed efficace. Sottesa all’azione c’è una riflessione politica e lo scontro fra Impero e Ribelli bacino narrativo quasi inesauribile e foriero di risvolti sempre interessanti.

Ottime anche le matite di Yu che pur non offrendo una prova stellare è perfetto con il stile fortemente chiaroscurale per la storia imbastita da Aaron. Come sempre molto cinematografica l’impostazione della sua tavola che gioca sul contrasto fra primi piani efficaci, inserti e scene d’azione in cui si predilige l’uso di riquadri ampi ed orizzontali quasi a voler “imitare” la regia della prima trilogia.

Purtroppo non è alla stessa altezza il secondo arco narrativo. Il plot è convulso e alla fine poco incisivo, l’unico aspetto positivo è l’introduzione della Squadra Scar che inizialmente sembrerebbe essere protagonista dell’arco narrativo salvo poi defilarsi e ricomparire alla fine quando però l’attenzione è già scemata rendendo anche poco efficace la rivelazione dell’identità del suo leader.

Poco incisivi e acerbi i disegni di Jorge Molina che si muove a metà fra una certa scuola occidentale dal gusto cartoonesco e influenze orientali. Il disegnatore soffre non tanto nelle scene d’azione né in quelle ambientate nello spazio quanto invece nelle anatomie e nelle espressione facciali a volte troppo esagerate per il contesto.

Nel volume trovano anche spazio alcuni intermezzi come la storia breve di stampo comico di fine volume o le avventure di Obi Wan Kenobi su Tattoine, discreti riempitivi che in definitiva non pesano sul valore e sul giudizio del volume.

Star Wars Vol. 2 – Le Avventure di Luke Skywalker è un volume con due anime la prima coinvolgente e personale, la seconda ancora troppo imballata in quegli stilemi che dovrebbero servire a compiacere i fan dei film ma i risultati purtroppo non sono quelli sperati. Speriamo allora che la serie prosegua sui binari visti nel primo arco narrativo di questo volume.

Il volume è sempre un elegantissimo cartonato con rilegatura a filo con sovracoperta nel classico formato comicbook dal rapporto qualità/prezzo assolutamente fuori mercato. La carta è sempre quella spessa e porosa, con resa di stampa ottima. Mancano ancora i credits originali – nel colophon non vengono citati i numeri originali contenuti mentre è più che buona la traduzione.

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