Dopo essere stato sequestrato e venduto dai suoi companeros messicani Tex si trova in una situazione difficile. Lui e Tesah rischiano la morte. Ed il tesoro dei Pawnee è sotto attacco.

Continuano le avventure del giovane Tex Willer, con Mauro Boselli ai testi che, assistito dai disegni di Bruno Brindisi, in questo Sierra Madre vuole spingere i lettori in una delle avventure con maggiore suspense all’interno della serie.

Il generale Ortega è il villain di questo mini ciclo narrativo. Si tratta di un personaggio con diverse sfaccettature, capace di alternare durezza e crudeltà, con presunzione ed anche una certa vena umoristica. Ma il vero protagonista della storia è il tesoro dei Pawnee, l’elemento che per l’ennesima volta in quest’annata di fumetti texiani porterà Aquila della Notte ed i personaggi delle sue storie a confrontarsi con una caccia rischiosa, ma capace di donare ricchezze infinite.

Ma il tesoro dei  Pawnee in questo albo è un po’ come Godot: il lettore aspetta che spunti fuori, ma in realtà si tratta di un’astuta esca ordita da Tex e Tesah per condurre Ortega ed i suoi in un territorio ostile, e dove l’azione ed il pericolo si annidano dietro l’angolo.

Tesah è il personaggio fulcro di quest’annata di Tex. Soprattutto sulla testata Tex Willer la principessa Pawnee si è resa protagonista di diverse storie, e sembra si sia ormai delineata come la compagna delle avventure giovanili di Tex più adatta per Aquila della Notte. Mauro Boselli sotto questo punto di vista è stato veramente abile a delineare il personaggio di Tesah, caratterizzandola in maniera tale da conquistare il lettore grazie al suo ardore giovanile e coraggio. Si tratta di un character di grande personalità, e che potrà ancora regalare tante emozioni ai lettori.

Tex Willer Tex Willer Tex Willer

Brindisi, invece, con i suoi disegni è un maestro nel delineare al meglio l’espressività dei personaggi, ed in questo caso riesce a sfaccettare in maniera notevole sia Tesah che il giovane Tex. L’essenza giovanile dei character traspare dalle loro espressioni, ed Aquila della Notte sembra raggiungere grazie al tratto di Brindisi la sua forma definitiva a livello di caratterizzazione giovanile.

La serie Tex Willer sta appassionando molti lettori, ed è sicuramente una ventata di freschezza in una storia editoriale che dura ormai da settant’anni. Certo, Boselli cerca di aderire al massimo alla tradizione senza uscire dai binari della classicità di Tex. E sotto questo punto di vista la speranza è quella di trovarsi prima o poi di fronte a qualche storia capace di riservare dei colpi di scena, provando ad andare un po’ al di là di ciò che il lettore si aspetta.

Perché una testata dedicata alle avventure giovanili di Tex può permettersi di sorprendere un po’ il lettore, presentando un Aquila della Notte a volte leggermente diverso da quello che conosciamo. Del resto l’ardore giovanile è capace di spingere le personalità più in là di ciò che ci si può aspettare.

Questa audacia è ciò che fino ad ora è un po’ mancato alla testata Tex Willer, anche se la freschezza e la dinamicità (garantita anche da una foliazione minore rispetto alla serie madre) sono presenti in abbondanza.

Tex Willer continua quindi ad essere una piacevole lettura, un’interessante variante sul tema nel segno di Aquila della Notte.

 

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