Ricordo bene quando ho iniziato a seguire per curiosità la prima stagione di Dark (della quale qui trovate la mia recensione, mentre la mia recensione della seconda stagione di Dark si trova qui): le primissime parole pronunciate sono: “Noi siamo convinti che il tempo sia qualcosa di lineare“, e già lì avevo capito che l’avrei amata alla follia.

Esistono diverse teorie scientifiche che si occupano (e preoccupano) proprio dei viaggi nel tempo, e sovente gli autori di opere di fantasia come Dark scelgono di impiegare una sola fra queste teorie per la costruzione del proprio mondo. Ebbene, uno dei punti di forza di questa produzione originale Netflix nata in Germania e in particolare di questa seconda stagione è invece l’introduzione di elementi e teorie scientifiche sempre nuovi, che arricchiscono la narrazione e vanno a integrare e completare la nostra visione dei viaggi nel tempo così come sono stati concepiti dai creatori di Dark, Baran bo Odar e Jantje Friese.

4OPERE DI FINZIONE E TEORIE SCIENTIFICHE SUI VIAGGI NEL TEMPO

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Per seguire al meglio le vicende narrate, occorre prima iniziare ad avere dimestichezza con la teoria sui viaggi nel tempo utilizzata fino a questo momento per la creazione di Dark. Ne esistono diverse, per cui le opere da esse derivate seguono logiche e meccaniche differenti:

  • Passato inalterabile e loop temporale (Principio di autoconsistenza di Novikov): qualsiasi tentativo di modificare il passato porterà a un nulla di fatto e al ripetersi ciclico di un loop infinito (Dark, Interstellar, Predestination, Timecrimes);
  • Futuro inalterabile: la stessa teoria può anche essere applicata ad eventi futuri che in qualche modo diventano prevedibili (Time Lapse);
  • Passato alterabile, creazione di universi paralleli, ripristino necessario: secondo questa teoria, ogni interferenza nel passato crea una linea temporale e un universo paralleli differenti, per cui l’unico modo per rimettere a posto le cose è quello di ripristinare la linea temporale originaria (Ritorno al Futuro, Steins; Gate, Donnie Darko);
  • Passato alterabile, creazione di universi paralleli, ripristino non necessario: in questo caso, non si è legati al principio menzionato sopra, per cui il tempo e lo spazio sono liberamente manovrabili per portare a un fine scelto dal protagonista (The Butterfly Effect, Tempo e Punizione – Treehouse of Horror V, The Simpsons);
  • Passato alterabile, creazione di universi paralleli coesistenti: gli universi paralleli che vengono a originarsi modificando il passato in qualche modo coesistono nello stesso tempo e nello stesso spazio (Coherence).
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