Ormai siamo entrati nel vivo della narrazione di Vento Aureo già dalla rivelazione di Requiem, e chi ha letto il manga originale meravigliosamente scritto e illustrato dal Maestro Hirohiko Araki sa perfettamente che la narrazione e le scene di combattimento a cui stiamo per assistere rappresentano una climax ascendente epica, senza contare che sono assolutamente bizzarre e fuori da qualsivoglia schema, a ulteriore dimostrazione, come se ce ne fosse ancora bisogno, di quanto peculiare sia lo stile, sia grafico che narrativo, di questo grandissimo mangaka.

Prima continuare a leggere questo articolo, mi preme però avvertirvi che, per quanto non mi piaccia inserire spoiler nelle mie recensioni, in questo caso mi vedrò costretta a fare qualche eccezione, per cui se non avete ancora visto questo episodio, vi consiglio di non proseguire oltre nella lettura per evitare qualsiasi tipo di spoiler.

AWAKE

Silver Chariot Requiem ha liberato quello che è il suo vero potenziale dopo che il suo ex Portatore, Jean Pierre Polnareff, lo ha trafitto con la Freccia. Fino a questo momento abbiamo potuto assistere soltanto a uno degli effetti di questa ennesima, bizzarra trovata, ma c’è dell’altro: anche se Polnareff non ha la forza necessaria per tenere a bada il suo Stand, del quale ha perso completamente il controllo e che si è separato da lui, quando lo ha colpito con la Freccia Portatore e Stand erano uniti, ed è per questo che il nostro Stardust Crusader è riuscito a trasmettere a Chariot la propria ferrea volontà di proteggere la Freccia ad ogni costo; come risultato, adesso è divenuto impossibile toccarla per qualunque Portatore di Stand, poiché adesso la Freccia dispone di un efficientissimo sistema di autodifesa che non solo respinge qualsiasi oggetto che le si scagli contro, ma, peggio ancora, impedisce a qualsiasi Portatore di toccarla, pena un attacco diretto del proprio Stand.

Una bella gatta da pelare, insomma, ma purtroppo per la Bucciarati’s Gang questo non è certo l’unico problema all’orizzonte…

SPLIT

Ci troviamo come sempre davanti a un episodio davvero fedele al manga originale, tuttavia sono state fatte un paio di scelte differenti: vista la tensione della puntata, si è scelto di non spezzarla con un siparietto per la verità a mio parere molto divertente inserito da Araki proprio per spezzare questa tensione, senza contare che il suo umorismo caratterizza da sempre la sua opera: si tratta di una delle mie vignette preferite (e a dire il vero non vedevo l’ora di vederla animata), nella quale è mostrata la primissima reazione dei Pistols alla vista del nuovo corpo mozzafiato del loro Mista:

Inoltre, quando si parla dei disturbi di personalità multipla nel manga viene nominato esplicitamente Billy Milligan (1955-2014), la cui vicenda ha ispirato anche il film del 2016 diretto da M. Night Shyamalan Split: Milligan è stato il primo criminale assolto negli Stati Uniti per i propri crimini perché incapace di intendere e di volere a causa della sua patologia mentale, il disturbo dissociativo dell’identità, che quindi venne riconosciuto come una vera e propria malattia.

In seguito a dei forti traumi e molto probabilmente anche a causa di una certa ereditarietà nella trasmissione di determinate malattie mentali ai propri discendenti, dopo aver manifestato la sua prima personalità a quattro anni, all’età di nove, a causa degli abusi subiti dal proprio patrigno, la sua mente si frammentò in 24 parti, ognuna delle quali era una personalità del tutto indipendente e autonoma dalle altre, il che implica che abbia coscienza e consapevolezza delle proprie azioni unicamente la personalità “attiva” in quel momento.

Dunque, per un qualche forte trauma anche la mente e la coscienza di Diavolo si sono disgregate, dando vita a Doppio, una personalità del tutto autonoma. La grandezza di Araki sta nell’aver fatto questa scelta narrativa in maniera tale da renderla funzionale alla propria narrazione e al proprio mondo: Diavolo e Doppio non sono entrambi nel corpo di Bucciarati, anche perché se non fosse così Trish percepirebbe lì la presenza dello spirito di suo padre. Ma allora dove Diavolo è finito Diavolo?

REQUIEM FOR NARANCIA

Un semplice passaggio di alcuni proiettili dalla mano di Trish a quella di Mista fa capire ai ragazzi che Diavolo e il suo King Crimson devono essere all’interno di un raggio di circa due metri, la portata di questo potentissimo Stand. Purtroppo, però, sono bastati quei pochi secondi per far perdere la vita a Narancia, il secondo membro della banda di Bucciarati a perdere la vita per mano del Boss (per adesso non sto considerando Bruno  Bucciarati, che però tecnicamente è stato invece il primo fra i ragazzi a perdere la vita).

Queste sequenze sono state rese in maniera molto simile all’originale cartaceo e sono davvero molto toccanti. Ma purtroppo, come avvenne per Leone Abbacchio, i ragazzi non hanno nemmeno il tempo di piangere i propri compagni morti, se non vogliono morire anche loro: l’attacco di Diavolo è già iniziato.

Le Bizzarre Avventure di JoJo – Vento Aureo è distribuito in simulcast con il Giappone, legalmente e in maniera del tutto gratuita qui in Italia dalla piattaforma online VVVVID.

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