Le 12 nuove migliori serie tv del 2018

Pubblicato il 31 Dicembre 2018 alle 12:00

La nostra canonica classifica di fine anno sulla serialità vista nei 12 mesi appena trascorsi.

Fine anno è sempre tempo di bilanci. Dopo i migliori film dell’anno e in attesa dei Golden Globes, ecco a voi le 12 migliori novità (quindi non nuove stagioni) quando si tratta di serie tv viste nell’ultimo anno. Quali sono state le scoperte seriali che hanno entusiasmato di più voi invece?

12. Bodyguard (BBC in Uk, Netflix in Italia)

Una serie inglese che, al netto di qualche difetto, incentra tutta la sua forza nell’essere avvincente, attuale e politica tra terrorismo, ritorno a casa dei soldati nella Londra di oggi, con qualche spruzzata soap. Il bodyguard del titolo è il Richard Madden de Il Trono di Spade, il politico (donna) da proteggere è il Ministro dell’Interno Julia Montague. Insieme a Bodyguard un’altra serie inglese si è fatta notare, Press, incentrata invece sulla concorrenza fra due giornali con tutte le sfide quotidiane del giornalismo al tempo di internet che ciò comporta.

11. A Million Little Things (ABC negli Usa, inedita in Italia)

Una serie con tutti i canoni ABC, dove va in onda, al posto giusto. Il suicidio del membro di un gruppo di amici molto affiatato getta scompiglio nell’equilibrio già precario delle loro vite. Tra segreti e colpi di scena inaspettati, tutto va veloce, ma si prende anche tutto il tempo necessario, senza mai essere eccessivamente stucchevole, ma piuttosto familiare, come se dopo pochi episodi li conoscessimo già da una vita (un potere che le serie americane possiedono e che noi non riusciremo mai ad avere). Ciò che ne esce è un ritratto veritiero, onesto, toccante, di cosa vuol dire l’amicizia oggi, ma anche temi vicini alla morte come il suicidio, il cancro si tratta sempre dell’insieme di un milione di piccole cose. Ricordiamo tra le serie generaliste di genere invece The Resident e 911, che hanno sorprendentemente rinverdito il pronto soccorso televisivo.

10. Kidding (Showtime negli Usa, Sky Atlantic HD in Italia)

Reunion per Michel Gondry e Jim Carrey, questa volta in tv, dopo Eternal Sunshine of the Spotless Mind, di cui Kidding conserva lo stesso sapore agrodolce, nella storia di un noto presentatore televisivo per bambini conosciuto come Mr. Pickles, che viene apprezzato da bambini e genitori allo stesso modo, ma deve affrontare nel privato tragedie e questioni familiari non di poco conto.

9. Homecoming (Amazon) –la nostra recensione

Un thriller psicologico dalla regia di Sam Esmail (il creatore di Mr Robot) di cui conserva lo stesso cospirazionismo governativo e i salti temporali e narrativi che vanno a raccontare la storia a ritroso e a incastro. Per la prima volta Julia Roberts si cimenta con una serie tv e ne esce egregiamente. Un telefilm forse un po’ troppo ansiogeno e complesso (difetti anche di Mr Robot) ma che sicuramente ha segnato più di qualche punto nella scuderia di Amazon Prime Video.

8. The Haunting of Hill House (Netflix) la nostra recensione

La serie horror dell’anno a tutti gli effetti. La casa infestata del titolo, un segreto grosso e tanti altri piccoli da scoprire man mano, un horror family drama data la famiglia al centro della storia. Un padre vedovo, una madre morta suicida, cinque figli/fratelli le cui storie vanno man mano ad intrecciarsi per svelare piano piano la verità su ciò che accadde quella terribile notte a Hill House.

7. The Terror (AMC negli Usa, Amazon Prime Video in Italia) la nostra recensione

Una nave, la HMS Terror del titolo, sperduta tra i ghiacci, insieme alla Royal Navy HMS Erebus, nel 1800. Bloccato, congelato e isolato, l’equipaggio troverà pericoli ben più temibili del ghiaccio stesso. Dal romanzo del 2007 La scomparsa dell’Erebus di Dan Simmons, con un cast britannico d’eccezione fra cui Tobias Menzies, Ciaran Hinds e Jared Harris costretto ad affrontare i propri demoni, forse più pericolosi di quelli che si annidano tra i ghiacci e alla nuda e cruda sopravvivenza.

6. Trust (FX negli Usa, Sky Atlantic HD in Italia)

Quasi in contemporanea con il chiacchiericcio nato da Tutti i soldi del mondo di Ridley Scott dopo il recasting di Kevin Spacey, è andata in onda su FX questa encomiabile serie che racconta il rapimento Getty. Avvincente, dolce, interessante, fedele ma piena di invettiva, tanto narrativa quanto di regia. Girata in parte in Italia dove avvenne davvero il rapimento nel 1973, con un cast d’eccezione sia d’oltreoceano che nostrano – fra gli altri, spicca Luca Marinelli nel ruolo di uno dei rapitori. La regia di Danny Boyle è la ciliegina sulla torta, con un episodio interamente girato in dialetto calabro. Un Donald Sutherland senza scrupoli, una Hilary Swank splendente e un Brendar Fraser inedito nei panni del cowboy-risolutore della famiglia Getty.

5. Pose (FX negli Usa, inedita in Italia)

Il mondo LGBT delle sale da ballo della fine degli anni ’90 non ce lo aveva mai raccontato nessuno. Ci pensa ovviamente Ryan Murphy a farlo, con un serial che ha il primo cast transgender regolare. Non poteva realizzare questo progetto che sul via cavo, eppure c’è molto di generalista nel “buonismo” con cui racconta questa storia, per far avvicinare anche lo spettatore più “lontano” a questo mondo.

4. Il Miracolo (Sky Atlantic HD)

Una madonna che piange inspiegabilmente sangue mette in discussione vari personaggi, tutti diversi fra loro ma le cui vite saranno interconnesse. Una serie italiana così originale e innovativa – e difficilmente classificabile, questo il suo pregio migliore – in Italia non si vedeva dai tempi di Gomorra. Merito di Niccolò Ammaniti che si è buttato per la prima volta in una sceneggiatura per l’audiovisivo. Chapeau.

3. Killing Eve (BBC America negli Usa, TIMVision in Italia)

Perfetta simbiosi fra il femminismo imperante a Hollywood e nella società contemporanea e uno sguardo totalmente inedito su come si fa un crime sul gioco del gatto col topo. Merito ovviamente dell’autrice Phoebe Waller-Bridge, che già si era fatta conoscere con Fleabag (in Italia su Amazon), e delle due protagoniste, soprattutto la grandissima Sandra Oh (l’ex Cristina di Grey’s Anatomy). Un ribaltamento di tutte le regole di genere e di gender che lascia spiazzati.

2. Succession (HBO negli Usa, Sky Atlantic HD in Italia)

Scrittura sopraffina, una famiglia ricca e potente, di cui tutti i membri sono detestabili e impegnati in una guerra all’ultimo sangue per la successione del titolo, ovvero il potere. Passata un po’ in sordina su HBO nonostante il rinnovo repentino, arrivata anche in Italia su Sky Atlantic HD. Una storia che ricorda quella della famiglia Murdoch: quanto sarà finzione e quanto ispirato alla realtà?

1. Counterpart (Starz negli Usa, inedita in Italia)

La serie dell’anno, tanto che nello stesso anno è stata fatta partire su Starz anche la seconda stagione. Due universi paralleli, esistenti da un certo punto nella nostra storia quando il mondo si è “spaccato”. Pochi ne sono a conoscenza. E’ così che tutto – città e personaggi compresi – hanno una loro controparte (come da titolo). Un avvincente e attuale ritratto spionistico ricco di colpi di scena e con un J.K. Simmons fenomenale in un doppio ruolo, come quasi tutti gli attori protagonisti. Assolutamente da non perdere. Peccato davvero non abbia ancora una casa in Italia.

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