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Tutto Anita – Magic Box, recensione Guido Crepax Erotica Mondadori

Sergio L. Duma 12/04/2015

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Chi è Anita? E’ un altro splendido e sensuale personaggio femminile ideato dal padre di Valentina, il compianto Guido Crepax! Non perdete le sue avventure in questo nuovo volume di Erotica pubblicato da Mondadori Comics!

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Guido Crepax non è stato solo l’ideatore dell’amatissima Valentina e nel corso della sua straordinaria attività artistica ha ideato altri intriganti personaggi, non meno carismatici della celebre fotografa. Coloro che seguono regolarmente Erotica, collana che Mondadori Comics ha dedicato all’autore, se ne sono resi conto e hanno avuto modo di conoscere e apprezzare singolari e trasgressive eroine come la dirompente Bianca e l’androgina Effi Lang. Ma in questa magnifica galleria di creature fumettistiche esiste pure Anita, protagonista indiscussa di questo splendido volume.

A differenza delle precedenti, però, Anita è meno evanescente. La sua carnalità è notevole ed è molto più formosa. Non per nulla il nome rievoca quello della leggendaria Anita Ekberg, musa felliniana de La Dolce Vita, uno dei film più amati di Crepax. Le situazioni che la vedono coinvolta sono caratterizzate da intenso erotismo e da visioni di impronta onirica. Il sogno e la fantasticheria sono la chiave di lettura delle storie e l’autore non reprime la fantasia. Le story-line sono poi contrassegnate da stacchi arbitrari della narrazione che ne accentuano l’impostazione visionaria.

Anita è una ragazza contemporanea, sessualmente disinibita, che lavora come segretaria nello studio di un ingegnere. Tuttavia, questi non sono elementi importanti poiché Crepax usa il personaggio come pretesto per analizzare dettagli della nostra vita quotidiana, specialmente quelli relativi alla tecnologia ormai onnipresente. E si concentra sulla televisione, sul telefono e sul computer. La prima, nell’episodio che apre il volume, assume una valenza minacciosa e condizionante. Utilizzando metafore erotiche, Crepax descrive il televisore come strumento che manipola le masse. A farne le spese è Anita che inizia ad amoreggiare con l’infido elettrodomestico, in una sconcertante unione carne/tecnologia che sembra anticipare Videodrome di Cronenberg.

Nemmeno il telefono si salva dalla spietata condanna crepaxiana. La povera Anita, infatti, è costretta nel secondo episodio a subire le continue, assillanti intrusioni della cornetta telefonica che diventa il partner petulante dei suoi incontri sessuali, fastidioso e violento alla stregua di uno stupratore (e qui appare anche Valentina). Il libro si conclude poi con un’avventura incentrata sul computer, realizzata in un periodo in cui però il suo uso non era diffuso come oggi. Crepax dà prova di lungimiranza descrivendolo come un oggetto che si impone sull’essere umano, condizionandone lo stile di vita. Ma nemmeno in questo caso mancano riferimenti sarcastici all’immaginario televisivo con Anita che in una dimensione surreale incontra interpreti di serial televisivi e di film, animali di documentari genere Quark, ospiti di talk show e così via (e i momenti erotici abbondano).

Per ciò che riguarda i disegni, si può affermare che questo è uno dei volumi migliori della collana. Crepax raffigura le forme perfette di Anita con raffinatezza ed eleganza e il lay-out di ogni tavola è inventivo come non mai. Analizzando le singole pagine si possono riscontrare le influenze dell’architettura, della moda e del design che tanta parte ebbero nella sua formazione creativa. L’ultimo episodio è inoltre da evidenziare perché a colori. Qui Crepax abbandona il bianco e nero e dipinge direttamente le tavole con sfumature tenui e delicate, raggiungendo risultati estetici di alto livello. Tuttavia, Anita è sempre in monocromia mentre gli altri personaggi sono variopinti e tale contrapposizione rende l’opera ulteriormente interessante. Insomma, abbiamo a che fare con un lavoro di notevole qualità. Da provare.

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