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Dragon Ball e i Big Three dell’anime pronti a tornare insieme nel 2026
Eleonora Masala 29/01/2026

Il 2026 si sta già facendo largo come uno di quegli anni destinati a restare impressi nella memoria degli appassionati di anime. Non per un singolo annuncio clamoroso, ma per qualcosa di molto più raro: il ritorno ufficiale dei cosiddetti “Big Three” più il capolavoro indiscusso di Akira Toriyama. Bleach, Naruto, Dragon Ball e One Piece torneranno tutti attivi nello stesso anno, ognuno con progetti importanti, segnando un momento davvero speciale per chi è cresciuto con queste serie.
Partiamo da Bleach. La saga di Thousand-Year Blood War arriverà finalmente alla sua conclusione con la Parte 4, prevista per luglio 2026. Un capitolo finale attesissimo, che chiuderà un arco narrativo iniziato anni fa e che ha riportato Bleach al centro della scena grazie a un adattamento curato e visivamente molto ambizioso.
Naruto, invece, non torna con una nuova serie vera e propria, ma con quattro episodi completamente inediti in arrivo nel corso del 2026. Un ritorno più contenuto, ma comunque significativo, pensato come celebrazione del franchise e come regalo per i fan storici che continuano a seguire il mondo dei ninja anche dopo la fine della storia principale.
Grande attenzione anche per Dragon Ball Super, che nel 2026 tornerà con un remake completo previsto per ottobre. Non una semplice ripresa, ma una versione rivista e migliorata, pensata per offrire una rilettura più fedele e curata dell’opera originale, con nuove soluzioni visive e narrative.
E poi c’è One Piece, che continuerà il suo viaggio senza fermarsi. La seconda stagione dell’anime è già fissata per aprile 2026, confermando ancora una volta la centralità della serie nel panorama anime mondiale e il suo ruolo di punto di riferimento costante per vecchi e nuovi spettatori.
Vedere tutti e quattro questi titoli tornare attivi nello stesso anno è qualcosa che va oltre la semplice nostalgia. Significa ritrovare storie, personaggi e mondi che hanno segnato intere generazioni, ma anche osservare come queste opere riescano ancora oggi a rinnovarsi e parlare a pubblici diversi. Se le premesse verranno mantenute, il 2026 non sarà solo un anno ricco di uscite, ma un vero evento per la storia dell’animazione giapponese.


