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Blue Lock diventa realtà: la JFA lancia un progetto di scouting internazionale

Eleonora Masala 13/05/2026

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Sembra incredibile, ma il confine tra realtà e anime si sta assottigliando sempre di più in Giappone. Proprio l’11 maggio, durante una conferenza a Tokyo, la Japan Football Association (JFA) ha lanciato un’iniziativa che sembra uscita dritta da un volume di Shonen Magazine: si chiama “FUTURE CAMP”. Si tratta di un progetto di scouting internazionale, creato insieme a SCO Group, che prende ispirazione proprio dal mondo di Blue Lock.

L’idea alla base è tanto semplice quanto ambiziosa, andare a scovare i giovani talenti giapponesi che vivono e giocano fuori dai confini nazionali per dare nuova linfa alla nazionale. È una sorta di “versione estera” del centro tecnico nazionale, pensata per scovare promesse capaci di dominare nei campionati che contano. E proprio come succede in Blue Lock, tutto ruota attorno al concetto di “risveglio individuale” e all’ambizione di diventare i migliori al mondo. L’obiettivo è spronare i ragazzi a tirare fuori carattere, grinta e quello spirito competitivo necessario per sfondare.

Il presidente della JFA, Tsuneyasu Miyamoto, ha spiegato che la federazione riceve continuamente segnalazioni su giovani talenti che crescono in campionati stranieri. Legare questa ricerca a un brand come Blue Lock ha un significato profondo, poiché la serie incarna perfettamente quel desiderio viscerale di raggiungere la vetta del calcio globale. Anche Yusuke Tamai, a capo di SCO Group, ha sottolineato come sostenere le nuove generazioni di calciatori sia ormai una missione fondamentale per l’intero sistema sportivo del paese.

La prima tappa di questo esperimento si terrà dal 3 al 6 agosto 2026 presso il Great Park di Irvine, negli Stati Uniti. Il camp sarà riservato ai giocatori della categoria U-16, nati tra l’inizio del 2010 e la fine del 2011. Sarà affascinante vedere se tra questi ragazzi si nasconde davvero il prossimo grande attaccante capace di cambiare le sorti del calcio giapponese, proprio come sognato tra i banchi di un liceo o tra i fotogrammi di un anime. Anche l’autore del manga, Muneyuki Kaneshiro, si è detto entusiasta, dichiarando di aspettare con ansia i veri “egoisti” pronti a puntare alla vittoria della Coppa del Mondo.

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