Disney in procinto di assorbire la Marvel Entertainment: che futuro per i comics?

Se da un lato il controverso CEO Ike Perlmutter è stato estromesso, dall'altro le attività della Marvel Entertainment verranno assorbite da altre società Disney

Pubblicato il 30 Marzo 2023 alle 17:30

Nella giornata del 29 marzo 2023 la Disney ha estromesso il controverso CEO di Marvel Entertainment Ike Perlmutter e altri vertici della società che si occupa di comics e di tutto quanto non fa capo ai Marvel Studios, rendendo palese l’intenzione di assorbirla prossimamente al suo interno dato che viene considerata “ridondante”.

Dapprima la notizia dell’allontanamento di Perlmutter è stata accolta con favore dai fan: presidente della Marvel dal 1996, dopo la fusione della società con la sua Toy Biz, è stato a lungo una spina nel fianco della dirigenza Disney. Nonostante i suoi meriti nel salvare la società dalla bancarotta negli anni ’90, è ricordato dai membri dello staff Marvel come un presidente tirannico, che ha promosso un’agenda razzista, misogina e omofobica dietro le quinte cercando di boicottare vari progetti creativi ha diffuso un clima di terrore nella società. A lui si deve la decisione di non produrre giocattoli di Black Widow in occasione del primo Avengers, la volontà di promuovere gli Inumani a spese degli X-Men per via dei diritti cinematografici e il tentativo di affossare il film di Black Panther, convinto che un blockbuster con un supereroe nero protagonista non potesse avere successo.

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Personaggio molto controverso (è uno dei principali finanziatori e amici di Donald Trump, al punto di essere ospite dell’ex presidente per il Giorno del Ringraziamento alla residenza di Marelago), si è scontrato pubblicamente con il capo dei Marvel Studios Kevin Feige per la gestione e la direzione dei film Marvel, al punto che nel 2015 i Marvel Studios sono stati ufficialmente spostati sotto l’ombrello aziendale dei Walt Disney Studios, con Feige promosso a direttore creativo anche della parte editoriale; più di recente, è stato un attivo sostenitore dell’investitore Nelson Peltz (padre di Nicole, moglie di Brooklyn Beckham e apparsa nel primo episodio della serie tv Inhumans) nella lotta di quest’ultimo per il controllo della Walt Disney Company, che si è conclusa quando l’amministratore delegato della Disney Bob Iger ha annunciato un piano per tagliare i costi della Disney – un piano che ora ha portato al licenziamento di Perlmutter.

Perlmutter è solo uno dei numerosi licenziamenti di personaggi chiave della Marvel che rientrano nell’ultima serie di tagli alla Disney. Variety ha riportato che sono stati licenziati anche il co-presidente della Marvel Entertainment Rob Steffens e il consulente capo della società John Turitzin, e può anche confermare che l'”Independent Security Expert” Rob Grosser e la vicepresidente della Brand Assurance Marisol Garcia sono stati licenziati dalla società.

Il New York Times riporta che la divisione Marvel Entertainment all’interno della Disney è stata dichiarata “ridondante e verrebbe accorpata a unità aziendali Disney più grandi”. A lungo termine, questa potrebbe essere una questione molto più importante dell’uscita di Perlmutter dalla società.

Per dirla in parole povere, l’idea che la Marvel Entertainment sia ora considerata “ridondante” dalla Disney (termine usato espressamente dal New York Times) e che verrà riunita in unità aziendali separate della Disney è una cosa molto, molto importante.

Marvel Entertainment è, semplicemente, tutto ciò che di Marvel non è film o televisione: sono i fumetti, i podcast, i videogiochi, tutto ciò che non è direttamente sotto il controllo dei Marvel Studios (film e televisione). Significa che questa è, a tutti gli effetti, la fine della Marvel come società autonoma all’interno della più grande struttura Disney.

Dan Buckley rimane come presidente della Marvel Entertainment, alle dirette dipendenze di Kevin Feige, che rimane come chief creative officer dell’azienda, posizione che gli era stata assegnata nel 2019. All’epoca si era detto che Feige sarebbe stato l’unico responsabile di Buckley, ma in realtà Buckley riferiva sia a Feige che a Perlmutter, cosa che ovviamente non è più possibile.

A questo punto, senza alcuna dichiarazione ufficiale da parte della Marvel o della Disney, non è chiaro cosa questo significhi per i piani editoriali della Marvel, per le uscite dei videogiochi o per qualsiasi altra cosa a lungo termine. La Disney ha già delle divisioni editoriali e videoludiche preesistenti, che probabilmente prenderanno il controllo di questi progetti, ma non sarebbe irrealistico aspettarsi licenziamenti e annunci nei prossimi mesi.

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