Trigun Stampede: come si presenta il primo episodio dell’anime reboot?

Un grande ritorno di un'anime cult

Pubblicato il 17 Gennaio 2023 alle 15:00

Trigun Stampede ha finalmente fatto il suo esordio su Crunchyroll e fin da subito possiamo dire che le prime impressioni sono davvero positive.

Sapevamo tutto il peso di studio Orange per quanto riguarda la produzione di questa nuova versione di Trigun, uno degli anime più popolari degli anni novanta, che sicuramente avrà posto dei canoni all’interno dello stesso medium, a oggi uno dei più redditizi di sempre.

Le location desertiche suggestive, i terribili e drammatici panorami apocalittici e il carisma di Vash e dei vari villain presenti nel corso della storia hanno reso questa epopea davvero unica, quindi proprio per questo il pubblico più affezionato era lascivo per quanto riguarda questa nuova versione, che a quanto pare ha reso giustizia al prodotto originale.

Avevamo già saputo e appreso pienamente che, oltre il cambio di rotta dal 2D al 3D, ci sarebbero state delle forti modifiche alla storia e sulla gestione visiva totale della vicenda, quindi anche per questo Vash, così come gli altri personaggi hanno subito delle modifiche ai loro design complessivi, spesso diversi, spesso simili a quello originali.

Essendo una storia molto profonda e singolare il pubblico non ha visto di buon occhio Trigun Stampede, anche se fortunatamente con questo articolo vogliamo elogiare l’incredibile lavoro di Studio Orange su uno dei reboot più importanti e rilevanti dell’ultimo periodo, sicuramente accomunante sia il pubblico appassionato che non.

Trigun Stampede: un reboot solido che mantiene il cuore del materiale originale

Spesso quando si toccano prodotti del genere la versione originale viene quasi rovinata, anche se ogni tanto, come in questo caso avviene il miracolo: Trigun Stampede crea qualcosa di nuovo rispettando il florido passato di Vash The Stampede, un personaggio complesso, romantico, unico, comico, drammatico e altamente sfaccettato.

Nonostante stiamo parlando solamente del primo episodio di questo nuovo anime dedicato al mondo creato da Yasuhiro Nightow, non possiamo non elogiare la qualità tecnica, la resa visiva totale e la valenza scritturale del tutto, che fin da subito immerge lo spettatore in questo difficile e insormontabile mondo in cui si muovono i protagonisti.

Le atmosfere western sono percettibili fin dalla prima sequenza e tutto quello concerne questo mondo e questo stile è presente in Trigun Stampede, compresi i “classici” duelli presenti nelle pellicole come gli “spaghetti western”, una delle fonti d’ispirazione non solo del reboot ma del manga e dell’anime originale di Trigun.

Un grande cuore ospita un’immensa e profonda anima, che riesce a equilibrare tutto proponendo qualcosa di nuovo attraverso un anime “datato” capace allo stesso tempo di raccontare comunque qualcosa di nuovo tentando di raccogliere in un certo senso anche un nuovo pubblico, donando anche nuova linfa vitale a un capolavoro davvero senza tempo.

Il racconto di una leggenda attraverso valore artistico meraviglioso

Studio Orange si pone sicuramente come obiettivo quello di riproporre nel loro stile una vera leggenda del panorama anime, attraverso un valore artistico immenso e meraviglioso dove tutti i tasselli, almeno al momento, sembrano essere al loro posto.

Durante la visione della prima puntata quello che salta all’occhio sono le ambientazioni e il loro valore artistico delle stesse, che come accennato sono capaci di richiamare le più grandi pellicole western degne del miglior Sergio Leone.

Alla fine il panorama apocalittico dell’anime ricalca proprio questo e tramite il carisma di personaggi come Vash appunto, l’azione, il dramma e la comicità raggiungono un equilibrio davvero consistente e anche in questa nuova versione raggiungiamo lo stesso obiettivo.

La regia danza sulle note delle incredibili soundtrack della serie, che si amalgaa alla perfezione con il montaggio mai banale e ritmicamente al cardiopalma, scandito da un doppiaggio intenso, profondo, ispirato e incredibilmente simile all’originale, dato che nel cast sono presenti anche delle “vecchie glorie” del cast vocale.

Durante la visione vi troverete di fronte dei paesaggi profondi, suggestivi e immersivi, dove vi sembrerà di ammirare un quadro come uno dei Musei più belli sparsi per il mondo.

Insomma, Trigun Stampede non ha nulla da invidiare agli anime moderni e alla produzione originale, che nonostante si distacchi completamente da questa citata rimane comunque fedele a quest’ultima, riuscendo comunque a creare un volto singolare e unico che non ha bisogno della serie da cui attinge per andare avanti.

Trigun Stampede è tutto quello che dovrebbe essere un reboot di un’opera cult come Trigun, dove il montaggio, la regia, la recitazione e la resa visiva di amalgamano alla perfezione a una scrittura moderna che rispetta ampiamente il passato, riuscendo a raccogliere un’eredità molto importante che acquisirà sempre più valore nel corso degli anni.

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