Dopo grande attesa arriva finalmente (solo) al cinema The Conjuring: Per Ordine Del Diavolo (o The Conjuring: The Devil Made Me Do It o ancora The Conjuring 3 che dir si voglia per semplificare).

Ovvero il capitolo che riporta nella saga creata da James Wan i coniugi Warren, coloro da cui questa storia è iniziata, i demonologi realmente esistiti interpretati ancora una volta da Vera Farmiga e Patrick Wilson.

Non più un (ridicolo) cameo come nel precedente Annabelle 3 ma un ritorno da veri protagonisti al centro della storia.

Questa volta si tratta di un caso “che sconvolse l’America” (tagline che lascia il tempo che trova) ma soprattutto che diventò un precedente legale (chiunque ora potrebbe dire “ho ucciso per ordine del Diavolo”, questo sì che è davvero interessante).

The Conjuring 3: soprannaturale paralegale con il ritorno di Vera Farmiga e Patrick Wilson

the conjuring 3

Diretto da Michael Chaves già dietro la macchina da presa nella saga per il deludente La Llorona e scritto da David Leslie Johnson-McGoldrick sempre su un soggetto di James Wan, questo terzo capitolo rispetto ai due precedenti utilizza una fotografia meno horror classica, che lo fa sembrare meno “datato”, pur essendo ambientato negli anni ’70, una scelta non necessariamente apprezzabile e che fa quasi sentire il lungo tempo trascorso nel realizzare il nuovo capitolo nella realtà.

La vicenda narrata, però, tratta come da tradizione “da un’agghiacciante storia vera”, inizia con un prologo coinvolgente e sconvolgente anche grazie all’interpretazione del piccolo Julian Hilliard (già visto in Hill House di Netflix e come figlio di Wanda in WandaVision) che omaggia L’Esorcista insieme ad altri classici del genere lungo il film. Film che sembra propendere per una commistione di legal drama e supernatural drama (e sarebbe stato uno spunto interessante da esplorare in questo nuovo capitolo) per poi decidere invece di virare quasi solamente sul soprannaturale, andando a toccare il male più oscuro attraverso addirittura la storia di una setta. Ancora una volta una scelta non necessariamente apprezzabile.

Il caso segnò (con un precedente negli UK) come dicevamo la prima volta nella storia degli Stati Uniti in cui un sospetto omicida avrebbe reclamato la sua possessione demoniaca come difesa. Verrà accettata o meno? I due investigatori del paranormale dovranno vestire proprio questi panni per riuscire a scovare la verità, andando a ritroso per scoprire l’origine della possessione.

The Conjuring 3 si dimostra comunque ancora una volta una spanna sopra gli altri capitoli spin-off della saga, sia quelli dedicati alla bambola maledetta Annabelle sia The Nun, forse il meno riuscito di tutto il franchise nonostante le ottime premesse e dedicato alla suora che disturbava gli incubi di Lorraine.

Ancora una volta un capitolo che si pregia di guest importanti come John Noble (l’indimenticabile Dr Walter Bishop di Fringe) e che mette al centro il rapporto fra i due demologi contro il resto del mondo, che li guarda ancora con occhi scettici. È sempre interessante e affascinante vedere la cieca fiducia che i Warren hanno uno nell’altra e che per l’ennesima volta sarà messa a dura prova.

Al centro della possessione della storia raccontata vi è sempre una famiglia, lacerata dal dolore, da una casa e forse in questo caso da una presenza esterna. La maternità d’altronde è sempre stato un tema caro a Wan fin dal primo The Conjuring. Peccato però che alcune scelte narrative e stilistiche non permettano alla pellicola di fare il salto di qualità sul podio della saga.

Recuperate i primi due capitoli di The Conjuring in blu-ray!!

telegra_promo_mangaforever_2