SaldaPress porta in Italia una storia piuttosto suggestiva di Aftershock, e con chiari richiami danteschi: Lynn scende all’Inferno è un fumetto che prende una persona come tante, facendole fare lo stesso percorso di Dante Alighieri nella Divina Commedia.

Lynn scende all’Inferno – Una Divina Commedia contemporanea

Lynn è una donna che ha perso la famiglia, e che vuole attraversare l’inferno pur di rivedere i figli ed il marito. Il suo compagno di viaggio non sarà però Virgilio, bensì William Blake, grande poeta inglese vissuto tra Settecento e Ottocento.

Il percorso del personaggio la porterà ad incontrare diverse icone pop: da Andy Warhol ad Agatha Christie, che diventerà un ulteriore guida per Lynn.

La storia che viene raccontata in questo fumetto è un percorso fisico e mentale, la metafora di un viaggio nell’anima per trovare pace e riscatto, tutto ciò che Lynn nella vita fatica a trovare.

Si tratta di un’idea interessante, e che utilizza una persona comune per fare un percorso, non più divino e con un proposito alto, bensì per ottenere ciò che molti di noi cercano in alcune fasi della vita: l’espiazione di una colpa.

Ma, nonostante il soggetto della storia sia molto interessante, il fumetto non riesce a trovare una sua quadratura: l’incrocio tra Lynn con personaggi della cultura pop non si riesce ad amalgamare bene con la situazione drammatica che sta vivendo il personaggio.

C’è un misto di umorismo e dramma che fatica un po’ a trovare una perfetta comunione, e la storia in alcuni momenti prosegue arrancando, appesantita da balloon corposi.

Fa comunque simpatia e curiosità vedere il percorso di Lynn che s’incrocia con diversi personaggi celebri, e che richiama molto il cammino di Dante nella Divina Commedia (tanto che in appendice c’è un indice che spiega tutte le connessioni con l’opera del sommo poeta).

Un discorso diverso lo meritano i disegni, che riescono ad avere uno stile preciso, seguendo un modello orientale, con un tratto tondeggiante che dà il meglio nelle splash page.

Le pagine che mostrano la gabbia da nove vignette (alla Watchmen) utile per raccontare dei momenti densi di storia, si alternano a splash page belle da vedere, e ricche di atmosfera.

Lynn scende all’Inferno – Dante va maneggiato con cura

Ma anche gli stessi disegni, all’interno di un racconto che non riesce a trovare il proprio indirizzo, vengono assorbiti da questo vortice confusionale, che di una storia potenzialmente molto interessante lascia solo degli sprazzi.

Lynn scende all’Inferno è un tentativo audace, difficile, forse anche troppo. L’idea di unire l’opera di Dante con la contemporaneità, e con una storia drammatica capace di suscitare empatia ed emozione, era un qualcosa di tutt’altro che semplice.

Per carità, i miti devono essere maneggiati, proposti e riproposti, perché sono fatti per vivere ancora, e per essere assorbiti da altre menti ed epoche. Ma, trattandosi di miti e pezzi sacri di letteratura, bisogna saperli maneggiare.

Lynn scende all’inferno è una storia che comunque attirerà tutti gli appassionati di postmodernismo, che saranno intrigati dall’idea di rivisitare l’Inferno di Dante in una versione contemporanea, e con figure storiche e letterarie più vicine ai nostri tempi.

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