Koyoharu Gotouge è oggi considerato un maestro del manga grazie alla sua opera più amata e di successo in tutto il mondo, ovvero Demon Slayer – Kimtesu No Yaiba –, che ha superato gli 80 milioni di copie vendute conquistando il cuore di un vastissimo numero di lettori.

Con questo volume Edizioni Star Comics torna indietro nel tempo e ci presenta quattro storie che ci raccontano la gavetta di questo mangaka, che ha trovato il successo internazionale già con la sua prima serie regolare.

A caccia del cacciatore – racconto che valse a Gotouge-sensei la vittoria del 70° concorso per autori esordienti della rivista «Shonen Jump» – è per molti versi il “prototipo” di Demon Slayer – Kimetsu No Yaiba, di cui anticipa atmosfere, tematiche e persino alcuni personaggi.

Il viaggio prosegue con Rokkotsu e Haeniwa – Zigzag, storie che permisero all’autore di convincere gli editor della rivista ammiraglia della casa editrice Shueisha ad affidargli una serializzazione; e si conclude con la visionaria I fratelli Monjushiro – opera alla quale è ispirata la cover del volume.

Tutte le quattro storie hanno una caratteristica comune, l’atmosfera macabra, e già mettono in evidenza il talento di questo autore su questa tematica, facendo emergere alcune degli espedienti narrativi che verranno successivamente ripresi in Demon Slayer – Kimetsu No Yaiba.

I fan del celebre manga, sempre pubblicato in Italia per Edizioni Star Comics, dovrebbero prestare attenzione soprattutto alla prima storia, A caccia del cacciatore, per una trama che, come detto, per stessa ammissione dell’autore è alla base di Demon Slayer, trattando di mostri e vampiri e inevitabili cacciatori.

Tuttavia, bisogna ammettere che le storie, nonostante un certo fascino ed una ambientazione suggestiva, presentano alcuni difetti di inteleggibilità della trama.

Questo vale soprattutto proprio per A caccia del cacciatore, di cui probabilmente dovrete rileggere alcuni passaggi per capire bene l’evoluzione della trama.

Ciò non toglie che questa storia, nonostante i suoi evidenti difetti, sia comunque interessante, se non altro per capire l’evoluzione dell’autore.

Più riuscite risultano le storie successive, che raccontano le stesse tematiche, ma meglio sviluppate sia come trama che come disegni. Purtroppo si tratta di storie che non hanno avuto uno sviluppo come serie regolare, il che è piuttosto un peccato perchè la trama in sè sarebbe molto interessante.

Inoltre, essendo storie brevi, la loro trama sarà molto lineare, un difetto che tuttavia spesso è riscontrabile nello stesso Demon Slayer.

Alla tematica macabra, si uniscono altri temi, come la vendetta, gli insetti (un tema particolarmente caro ai mangaka, come per esempio Osamu Tezuka) e la natura.

Ciò che invece non tradisce è il tratto dell’autore, che, nonostante nelle diverse storie sia evidente il progresso, è ancora piuttosto acerbo, ma già volto a creare personaggi dettagliati e ricchi di particolari.

Essendo un volume in fondo celebrativo e che ripercorre l’evoluzione artistica di un autore tanto apprezzato, Edizioni Star Comics ha arricchito l’opera con una galleria di bozzetti e una postfazione dell’autore che descrive nel dettaglio quando le storie sono state scritte.

Un contenuto extra che sicuramente farà la felicità degli appassionati del tratto di questo mangaka, anche per il prezzo molto abbordabile.

Se siete fan di Demon Slayer non dovreste lasciarvi sfuggire Short stories

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