Cryptosporidium 137, per gli amici Crypto, è un clone alieno giunto sul nostro pianeta per estrarre il nostro DNA, unico modo per la sua specie, i Furon, di riprodursi. Crypto però non è il primo della sua specie a giungere sul nostro pianeta: prima di lui c’è stato Crypto 136, il quale, però, finì per schiantarsi. Erano gli anni ’60 e il malcapitato venne catturato da alcuni esseri umani che decisero di studiarlo all’interno dell’Area 42 (un chiarissimo riferimento all’Area 51).

Ora, è giunto il momento per Crypto 137 di andare a far visita al pianeta conosciuto con il nome di “Terra” per sottometterne l’ignara popolazione una volta per tutte:

AM I EVIL? YES, I AM!

La fantascienza è piena zeppa di romanzi, film, videogiochi e quant’altro che vedono come fulcro della narrazione i diversi tipi di interazione che possono sussistere fra esseri viventi provenienti da pianeti differenti, ma personalmente trovo sempre molto divertenti e stimolanti le storie che analizzano le suddette interazioni interplanetarie guardandole, però, da un punto di vista, è il caso di dirlo, alieno.

Insomma, la stragrande maggioranza delle volte ci troviamo a essere spettatori più o meno passivi (in base al medium prescelto) di storie viste, vissute e di conseguenza raccontate dal punto di vista di coloro che subiscono l’invasione.

Se invece pensate a film come Avatar di James Cameron, il fulcro è sì la specie umana, ma in veste di minaccia e di invasore, mentre in film come Mars Attacks! (è davvero impossibile notare i punti di contatto fra la pellicola datata 1996 diretta da Tim Burton e Destroy All Humans!) l’invasione aliena è mostrata dal punto di vista degli alieni invasori.

Ebbene, anche Destroy All Humans! segue un po’ il racconto di Mars Attacks!, poiché nel gioco vestiremo i panni dell’invasore alieno il cui unico scopo è quello di ciucciare dai cervelli umani i frammenti di DNA della sua specie necessari per la riproduzione dei suoi simili.

In Destroy All Humans! i riferimenti ad altre opere o a luoghi realmente esistenti sono ben presenti, il che rende l’intera esperienza di gioco ancor più divertente, se saprete coglierli: ad esempio, oltre all’Area 42 menzionata più in alto una missione si intitola Le donne della Terra sono deliziose, riferimento al film di fantascienza del 1988 Le ragazze della Terra sono facili, un film che viene proiettato al drive-in si intitola Plan 42 from Outer Space, allusione al film del 1957 Plan 9 from Outer Space di Edward D. Wood Jr., conosciuto per essere considerato il peggior regista della storia (fra l’altro, questo è anche il film preferito di Fox Mulder, uno dei due protagonisti principali, insieme a Dana Scully, della serie televisiva cult degli anni ’90 X-Files).

Nel gioco avrete accesso a specifiche aree della Terra e in ogni missione dovrete portare a termine un determinato obiettivo; inoltre, avrete anche modo di ritornare nelle zone già visitate per mettervi alla prova con delle sfide.

Man mano che proseguirete nel racconto sbloccherete nuove armi e dispositivi che vi renderanno la vita più semplice e che potrete anche migliorare e potenziare. Avrete dunque a vostra disposizione molti modi per far fuori gli esseri umani, ma il vostro aspetto non passa proprio inosservato…

A tal proposito, potrete anche utilizzare diverse skin per il vostro Crypto, la maggior parte delle quali sono sbloccabili portando a termine determinati incarichi; fra queste, senza ombra di dubbio spicca la skin chiamata Tristo Mietitore in onore a Morte, il Cavaliere dell’Apocalisse protagonista di quello che, a mio avviso, resta ancora oggi il capitolo migliore della saga di Darksiders, anch’essa prodotta da THQ.

Nascondetevi, mimetizzatevi, siate furtivi quando necessario, se non volete mandare a monte l’intera missione!

CONCLUSIONI

Sfrontato, sfacciato, divertente, appagante e soddisfacente, Destroy All Humans! è un titolo che meritava di essere riproposto in una veste grafica più fresca e moderna per tutti i videogiocatori che non hanno avuto l’opportunità di divertirsi a sterminare la propria specie quando venne pubblicato per la prima volta nel 2005.

Consigliato agli appassionati delle storie fantascientifiche ironiche e poco serie, ma anche a tutti coloro che vogliono mettersi alla prova con un titolo dalla narrazione e dal gameplay divertenti e dinamici. Non lasciatevi ingannare dall’aspetto così fortemente ironico di Destroy All Humans!: scoprirete che il gamplay non lo è altrettanto!

Se amate videogiochi incentrati su storie simili, vi consiglio anche di provare HyperParasite, videogioco indie italiano (barese come me, per la precisione) in cui potrete travestirvi da esseri umani per passare inosservati mentre li sterminate; se vi ho incuriositi, trovate qui la mia recensione del titolo.

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