Transformers: War For Cybertron Trilogy – L’assedio è finalmente disponibile su Netflix. Si tratta della prima parte di una trilogia da 6 episodi da 20 minuti circa ciascuno con cui il colosso dello streaming “rilancia” il franchise degli amatissimi robot trasformabili di Hasbro.

Transformers: War For Cybertron Trilogy – L’assedio è prodotta da Rooster Teeth (RWBY) e Polygon Pictures (Knights of Sidonia, Godzilla); FJ DeSanto (Transformers: Titans Return, Transformers: Power of the Primes) è lo showrunner. George Krstic (Megas XLR), Gavin Hignight (Transformers: Cyberverse) e Brandon Easton (Agent Carter, Transformers: Rescue Bots) si sono invece occupati delle sceneggiature.

I Transformers di Netflix: un prequel alla serie classica

Quello dei Transformers è uno dei franchise più amati degli anni ’80 anche nel nostro paese. Tutti sappiamo bene o male – tramite la serie animata classica o i film live action –  l’incipit della storia: Autobot e Decepticon arrivano sul nostro pianeta dopo che una guerra civile ha devastato il loro pianeta Cybertron.

Ma come è davvero finita quella guerra?

A questo quesito sembra voler rispondere Transformers: War For Cybertron Trilogy – L’assedio. Si tratta di un vero e proprio prequel alla serie animata classica ed è completamente ambientato su Cybertron.

Megatron e Optimus Prime sono a capo delle due fazioni. Il primo è sull’orlo della vittoria e pronto ad estendere la sua visione sul pianeta ma il secondo guida un manipolo sempre più risicato di robot in una resistenza sempre più logorante.

Quando le riserve di energon iniziano a scarseggiare Ultra Magnus prova una tattica disperata infiltrandosi fra i Decepticon. Ben presto Megatron e i suoi scoprono che Magnus è lì non per rivelare la posizione del quartier generale degli Autobot ma carpire i loro segreti. Nello specifico i Decepticons sono sulle tracce del mitico Allspark – la fonte di energia primaria di Cybertron.

Optimus mette in moto un piano disperato: recuperare l’Allspark, far decollare un’arco con tutti gli Autobot ed attivare un ponte stellare che li porti ad anni luce di distanza dai Decepticon.

Il problema è rintracciare l’Allspark fra imboscate dei Decepticon, cambi di fazione dei robot e dubbi sull’effettiva riuscita del piano. Al centro della caccia ci sarà però un giovane robot, Bumblebee, che pur riluttante si allineerà con gli Autobot.

Guerra, tono maturo e tanto drama

A metà fra il prequel canonico, il reboot e il rilancio per Netflix, Transformers: War For Cybertron Trilogy – L’assedio cerca di impostare sin dalle prime sequenze un tono decisamente maturo, adulto, immanente e lontano sicuramente dalle produzioni animate più recenti o dai film live action chiassosi ma spesso vacui arrivati al cinema.

È evidente come gli sceneggiatori cerchino di realizzare una serie che abbia una propria identità fresca per quanto possibile per un franchise che, più volte dato per morto, ha saputo rinnovarsi in maniera spesso poco ortodossa.

In questo senso la scelta è da un lato rimanere esteticamente fedeli al look e alle atmosfere della prima storica e seminale serie animata degli anni ’80 e dall’altro di ispirarsi ad un certo cinema bellico e ad un serialità televisiva di chiara impostazione drama.

Encomiabili le riflessioni classiche ma sempre pregnanti sulla guerra. Dai dubbi dei due leader passando per i cambi di fazione fino ad arrivare a digressioni sulla purezza della razza. Il contesto è immanente, cupo e la componente drama – fra tradimenti e incertezze – prospera mentre gli sceneggiatori abbozzano anche una componente romance. Negli ultimi due episodi il ritmo poi sale e l’azione diventa preponderante.

Ottime intenzioni peccato che non tutto viene sviluppato con il giusto tiro e la giusta convinzione. Alcuni episodi risultano prolissi e “costretti” dal dover ad esempio inserire Bumblebee come perno del plot o dai riferimenti ad una mitologia che andrebbe sicuramente esplorata con maggior calma.

 

La realizzazione tecnica

Dal punto di vista tecnico, Netflix realizza grazie a Rooster Teeth e Polygon Pictures con Transformers: War For Cybertron Trilogy – L’assedio un prodotto fresco, moderno e assolutamente al passo con i tempi.

Le animazioni sono fluide pur con qualche legnosità sparsa ma fisiologica, l’azione è meno meno influenzata dall’approccio esplosivo di Michael Bay ma altrettanto efficace. Il character design è ineccepibile.

Unico neo forse un cast vocale che fa un lavoro buono ma non di certo memorabile.

Transformers – L’assedio – conclusioni

Con Transformers: War For Cybertron Trilogy – L’assedio, Netflix realizza un solidissimo primo capitolo della sua trilogia. Solido ma non tanto coinvolgente quanto magari ci si potrebbe aspettare.

È bene sottolineare come in una industria dell’intrattenimento votata ad abbassare ed allargare la sua platea, Transformers: War For Cybertron Trilogy – L’assedio è un prodotto che va controcorrente.

Il tono e l’impostazione infatti sembrano rivolgersi direttamente ad un pubblico di almeno over-30, ovvero di chi ha apprezzato ad esempio lo sconvolgente Transformers – The Movie del 1986 o più recentemente il videogioco Transformers  – La Caduta di Cybertron uscito qualche anno fa per PS3 e Xbox 360.

Da Transformers: War For Cybertron Trilogy – L’assedio si può solo migliorare. Rimane anche assodato che Transformers è un franchise che, per fortuna, permette di parlare contemporaneamente anche a diversi pubblici.

Recuperate la saga cinematografica

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