J-Pop continua a macinare interessantissime iniziative editoriali dividendosi fra novità sempre azzeccatissime e recuperi di classici il cui punto forte è senz’altro la collana dedicata al Dio del Manga, Osamu Tezuka.

A quest’ultima categoria appartiene, seppur in senso lato, anche la riproposizione di un vero e proprio cult degli anni ’90 ovvero Gon di Masashi Tanaka.

Qualora non l’abbiate mai sfogliato, Gon è senza ombra di dubbio uno dei manga più particolari mai arrivati sugli scaffali di librerie e fumetterie mondiali. Il protagonista è un piccolo dinosauro giallo dalla forza fisica e di volontà inaudite, Gon viaggia in un mondo incontaminato popolato solo da altri animali ed in cui l’uomo non ha ancora fatto la sua comparsa.

Non ci sono dialoghi, a malapena suoni, ad accompagnare le avventure di Gon che alterna momenti di esplorazione, gioco e caccia in capitoli dal respiro decisamente universale per le tematiche fondamentalmente ambientaliste su cui si basano.

È un mondo tanto incontaminato quanto sterminato quello di Gon in cui il protagonista affronta diversi tipi di climi incontrando molti tipi di fauna in una sorta di pangea in cui l’idea stessa di ambientalismo assume una connotazione molto ampia e decisamente “realistica”.

Gon non è infatti un protettore, pur compiendo diversi atti di eroismo e aiutando qualche compagno di viaggio meno fortunato, ma un testimone di quel ciclo naturale e vitale e di quella catena alimentare – nel senso più ampio del termine – che governa il regno animale e la cui regola aurea rimane sempre e comunque quella di un equilibrio che una volta perso viene ristabilito anche a costo di brutali interventi in cui preda e predatore si scambiano i ruoli e la lotta per la sopravvivenza porta ad una evoluzione incessante e inarrestabile.

Non ci sono, come detto poco sopra, dialoghi ad esplicare questi messaggi ma solo l’incredibile lavoro grafico del sensei Masashi Tanaka.

Il tratto è chiaro e deciso, la perizia e la correttezza anatomica degli animali è impressionante e rivaleggia con quella di maestri italiani quali Andrea Pazienza o Sergio Toppi mentre a smorzare questo realismo preponderante, che si estende anche agli ambienti ovviamente, c’è il design tanto kawaii quanto temibile di Gon stesso.

Non è però un esercizio di stile quello di Tanaka perché le sue tavole sono estremamente dinamiche e facilmente leggibili grazie ad uno storytelling pressoché perfetto dettato da una costruzione certosina della pagina che alterna doppie splash-pages dal grande impatto visivo a una serie di riquadri anche molto piccoli che servono ad evidenziare il dinamismo di una narrazione sempre ricca d’azione anche quando Gon ad esempio schiaccia i suoi caratteristici pisolini anche perché il mondo intorno a lui di certo non si ferma.

J-Pop propone l’intera saga in versione ovviamente integrale in tre volumi di grande formato corredate da pagine a colori ideali per esaltare il tratto del sensei Masashi Tanaka. I volumi sono raccolti in un box con coda e corredato da 5 cartoline (tre incluse nel box e due disponili su richiesta in fumetteria).

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