Scrivere una storia con protagonisti Batman e Superman potrebbe sembrare un gol a porta vuota. Un successo assicurato, insomma… ma in realtà non è così.

Benché siano i due personaggi di punta della DC, infatti, sono anche molto diversi tra loro, se non diametralmente opposti, per cui bisogna essere in grado di saper cogliere ogni piccola sfumatura del loro carattere e contrapporli, mettendo in risalto le loro divergenze ma anche i punti in comune.

Batman e Superman infatti sono come lo yin e lo yang, due personalità completamente diverse, che però si completano l’un l’altro, formando così una coppia formidabile, che nonostante punti di vista e approcci differenti riescono a far fronte comune, in virtù di uno scopo più alto, che prevede la salvaguardia del nostro stesso pianeta e di persone innocenti, da minacce sempre più pericolose e inarrestabili.

Perché alla fine di tutto, aldilà di ogni screzio o battibecco, Batman e Superman sono due grandi eroi, anzi, “i migliori del mondo”, come proclamava la prima testata che li vedeva protagonisti. Ma l’interpretazione più moderna e convincente del duo l’ha sicuramente fornita Jeph Loeb nella collana Superman/Batman del 2003, dove in mezzo a combattimenti spettacolari e roboanti riusciva a mettere a confronto in maniera ineccepibile i due supereroi, esponendo i loro pensieri in didascalie alternate, di diverso di colore, che ne tratteggiavano con precisione carattere e peculiarità. Si aveva in sostanza un quadro molto chiaro di chi fossero realmente Batman e Superman e qual era il loro modo di ragionare.

Questa tecnica è stata in parte ripresa anche dai successivi scrittori, non sempre con la stessa incisività o con quel tocco di humour che contraddistingueva Loeb, ma di fatto le gesta dedicate ai due pilastri di casa Dc sono continuate per diversi anni, alternando vari team creativi più o meno azzeccati. In seguito al reboot dei New 52 il titolo della testata viene modificato in Batman/Superman, anteponendo quindi il nome del Cavaliere Oscuro a quello dell’Uomo d’Acciaio, con la speranza di accaparrare qualche lettore in più…

Arriviamo quindi all’attuale incarnazione della serie, frutto di un nuovo corso di storie partito con l’evento Rinascita, che ha ridato un po’ di nuova linfa a tutto il parco testate Dc. Nello specifico, Batman/Superman viene affidata alle sapienti mani di Joshua Williamson, un autore che in poco tempo è riuscito a farsi apprezzare dai fan, grazie alla sua lunga run su Flash. La sua scrittura agile e scoppiettante, infatti, si è dimostrata perfetta per il Velocista Scarlatto, ma vale lo stesso per una serie mainstream come Batman/Superman, dove azione e ritmo sono ingredienti fondamentali.

Per cominciare col botto c’era bisogno di un avversario all’altezza per i due supereroi, e Williamson ha pensato bene di schierare uno dei personaggi più amati di questi ultimi anni, nato solo nel 2017 eppure entrato subito nel cuore degli appassionati. Sto parlando del Batman che Ride, un inquietante ibrido tra Batman e Joker proveniente dal Multiverso Oscuro, che ha debuttato nella saga Metal di Scott Snyder e Greg Capullo.

Si tratta in pratica di un avversario formidabile e pericolosissimo, in quanto possiede tutte le abilità di Batman, sia fisiche che mentali, a cui però va aggiunta la follia irrefrenabile e la crudeltà del Joker. Un vero e proprio incubo incarnato per l’Uomo Pipistrello, che si trova ad affrontare una versione distorta e sadica di se stesso, quindi particolarmente difficile da prendere in contropiede o alla sprovvista, visto che ragiona esattamente come lui.

Il piano del Batman che Ride è in realtà molto semplice: trasformare i supereroi in esseri malvagi al suo servizio, infettandoli col siero che l’ha reso l’aberrazione che è adesso. Questo significa quindi portare dalla propria parte i suoi più formidabili avversari, ben sapendo che così diventerà inarrestabile. Starà a Batman e Superman tentare di fermarlo, facendo affidamento solo su se stessi, in quanto gli altri eroi potrebbero già essere “infetti”…!

Gli elementi per un perfetto blockbuster supereroistico dunque ci sono tutti: due pezzi da novanta di casa Dc come protagonisti, una terribile minaccia da sventare, azione spettacolare, pathos e un pizzico di humour. Williamson riesce a calibrare alla perfezione ogni elemento, in una trama scorrevole e appassionante, ad alto tasso di adrenalina.

Lo scrittore inoltre non rinuncia alle didascalie alternate, ma lo fa in maniera meno insistita rispetto a Loeb, lasciando più spazio all’azione e all’interazione diretta tra i due, che comunque vengono delineati in maniera eccellente, anche con poche battute. Lo stesso vale per il Batman che Ride, che volutamente rimane nell’ombra per quasi tutto il tempo, ma si può avvertire la sua presenza sinistra che aleggia in ogni singola tavola, aumentando il pathos e la suspense nel lettore.

Dulcis in fundo, gli splendidi disegni di David Marquez, artista dalla carriera fulminante, che si è fatto notare alla Marvel con serie come Defenders, Invincible Iron Man e Civil War II, sempre in coppia con Brian Bendis, attuale scrittore di Superman. Anche in questo caso Marquez conferma le sue linee pulite e precise, che delineano figure plastiche e possenti, ideali per rappresentare due icone del fumetto come Batman e Superman, ma anche un personaggio inquietante e spaventoso come il Batman che Ride. Il suo stile tra l’altro si adatta perfettamente sia ai toni cupi dell’Uomo Pipistrello che alla solarità dell’Azzurrone, bilanciando sempre con sapienza ombre e chiaroscuri, a seconda del tipo di atmosfera che vuole rappresentare.

Se amate il fumetto di supereroi nella sua accezione più classica, ovvero una lettura di puro intrattenimento, spettacolare e divertente, per di più splendidamente illustrata, non lasciatevi sfuggire questo nuovo mensile Panini DC Italia.

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