Noel vive a Berlino con la madre. Un giorno succede qualcosa, e Noel viene mandato in una comunità molto speciale. Il mondo cambia forma, per questo ragazzo che vuole suonare la chitarra e ama gli AC/DC, e ci sono infinite cose nuove da imparare.

Il giovane autore Mikael Ross ha creato questo volume su commissione della stessa comunità in cui la storia è ambientata, Neuerkerode, per festeggiare i centocinquant’anni dalla sua fondazione. L’istituzione risale all'”Idiote-Anstalt zu Erkerode”, ed è stata fondata il 13 settembre 1868 dal pastore Gustav Stutzer, dal medico Oswald Berkhan e da Luise Löbbecke per offrire una casa a persone malate e disabili.

Da un’iniziativa privata del pastore, inizialmente dedicata a cinque disabili, nacque la fondazione evangelica Neuerkerode, che oggi riesce ad aiutare con una politica inclusiva circa 1.000 persone.

Da quanto narrato potreste pensare che Ross non si sia granchè impegnato nella storia, dato che, in fin dei conti, si trattava di un lavoro facile all’apparenza, ovvero fare una lode sperticata di chi ti ha commissionato il lavoro.

E invece l’autore si è impegnato molto nel voler descrivere il mondo di Noel e dei suoi amici, un mondo speciale, che vive al confine tra la nostra realtà e la loro fantasia.

Il rapporto con la madre di Noel è descritto meravigliosamente, anche se è tratteggiato solo nelle prime pagine; e la cosa migliore è la descrizione reale di un rapporto tra una madre ed un figlio “speciale”, che ovviamente non è sempre idilliaco e comporta molti sacrifici e anche perdite di pazienza; ma la scena sul balcone dei due sotto le coperte a grigliare marshmallow e a mangiarli è quanto di più dolce potrete mai leggere.

Ma l’atmosfera purtroppo sembra cambiare per Noel quando viene trasferito in questa nuova comunità, soprattutto perchè Noel non è cosciente della situazione di sua madre e crede di poter tornare a casa da un giorno all’altro. L’impatto con Neuerkerode non è facile, dunque: ed infatti la scena di lui rintanato in camera, impaurito, manifesta più di mille parole le emozioni di Noel; questa è davvero la forza del fumetto.

In sintesi, come avrete capito, Ross ha deciso di puntare fortemente sui personaggi: prima di tutti Noel, un bambino che si trova a vivere con diverse nuove persone, tutte con i loro caratteri particolari e tutte dotate di doni come di difetti; ma Ross, anche in questa atmosfera di amicizia, riesce a farci capire che gestire una tale comunità non è facile perchè spesso la mancanza di maturità di questi ragazzi (ma ci sono anche anziani) necessita che qualcuno li guidi verso un risultato.

Dunque in realtà la storia di Neuerkerode è lasciata ai margini, non ci troviamo di fronte ad una agiografia fine a se stessa, anche se non manca un riferimento al periodo storico del Nazismo; periodo in cui la comunità ha tentato di rappresentare un argine alle politiche eugenetiche in voga in Germania in quel periodo.

Il tratto di Ross è sporco, con disegni che spesso sembrano un abbozzo di personaggi; ma in realtà è il modo migliore per mostrare la mente di questi ragazzi, appunto a metà tra realtà e fantasia.

Come extra del volume un piccolo approfondimento su Neuerkerode.

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