Pian piano i fili che intessono l’intreccio narrativo di questa prima stagione di Dorohedoro si stanno incrociando fra di loro, dando così modo agli spettatori di avere una visione d’insieme sempre più precisa e ricca di dettagli.

Nel caso delle due puntate più recenti di questo anime così sui generis, grazie alla loro visione potrete scoprire sia alcuni dettagli che riguardano faccende di cui già siamo a conoscenza, come ad esempio il modo in cui è nato il rapporto di collaborazione fra Noi e Shin e gli sviluppi della sottotrama legata a Risu, ma scoprirete anche cosa sia la Notte Blu…

L’UNIONE FA LA FORZA

La Notte Blu è una occasione di festa per gli Stregoni il cui fine ultimo, però, non è il puro divertimento fine a se stesso: durante queste celebrazioni, infatti, oltre ad assistere a spettacoli vari di intrattenimento, i partecipanti possono scegliere il proprio partner.

La Notte Blu viene celebrata ogni 4 anni e, una volta che due Stregoni decidono di essere partner firmando entrambi un contratto, il loro legame durerà fino alla Notte Blu successiva.

Tuttavia, mi preme fare una piccola precisazione: in questa procedura il comune accordo non è indispensabile, poiché uno Stregone può obbligare un altro a stipulare il contratto, anche contro la sua volontà.

Naturalmente, non scenderò troppo nei dettagli, come mia abitudine, per evitarvi spoiler indesiderati.

NOI

Ok, va bene, non è certo il gioco di parole più originale del mondo quello sul nome della nerboruta ragazza e il pronome personale di prima persona plurale, ma in questo caso è appropriato.

Nella puntata numero nove di questa serie avrete modo di assistere al primissimo incontro fra due giovani Shin e Noi.

Sappiamo già cosa sia avvenuto a Shin e alla sua famiglia, e già sappiamo che Noi è una cugina di En, ma se vi stavate chiedendo quando e in quali circostanze i due partner si siano incontrati, la vostra curiosità verrà così soddisfatta.

In verità, Noi era destinata a una vita diversa: in seguito alla stipula di un contratto, avrebbe infatti dovuto evitare assolutamente di utilizzare la propria magia per ben un anno. Tuttavia, avverrà qualcosa che sconvolgerà questo piano per il suo futuro.

In queste come in tante altre scene che vedono come protagonisti Shin e Noi è evidente e manifesta la profondità del loro legame di sincero affetto, che li spinge anche a mettere in pericolo la propria vita, pur di proteggere quella dell’altro.

Purtroppo per gli appassionati di questa straordinaria serie di animazione basata sul manga scritto e illustrato da Q Hayashida, la prima stagione di Dorohedoro è già agli sgoccioli: diversamente dalla maggior parte delle altre serie di animazione che, come questa, si suddividono in diversi archi narrativi i quali vengono trasposti attraverso il medium dell’animazione con scadenza abitualmente annuale, Dorohedoro consterà infatti di soli 12 episodi, la metà rispetto al numero di puntate di altre serie.

Scompiglio, ettolitri di sangue, diverse sottotrame che si intrecciano fra di loro, senso del grottesco, humor nero e uno sguardo sempre molto ironico all’insieme nel suo complesso, anche quando si rivolge verso situazioni e immagini raccapriccianti, sono tutti elementi che caratterizzano ogni singolo episodio di Dorohedoro, facendone un vero e proprio must per tutti gli amanti dei seinen di stampo horror.

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