La Sergio Bonelli Editore ha deciso di riproporre in formato di pregio il fumetto di Gigi Simeoni, intitolato Gli occhi e il buio, un lavoro che va a ripescare un’epoca storica ed un contesto geografico poco utilizzati per ambientare gialli o thriller.

Gli occhi del buio è infatti ambientato tra Milano e la Parigi dei primi del Novecento, dove un ritrattista, affranto per la morte della fidanzata, cerca di sfogare tutto il proprio dolore in un delirio dal quale nasceranno tutta una serie di eventi tragici. La storia è ambientata tra il 1907 ed il 1908, anno nel quale il commissario Matteo de Vitalis inizia a indagare sugli omicidi commessi dal cosiddetto Fante di Cuori a Milano.

Gigi Simeoni ha tirato fuori tutta la propria vena artistica per questo fumetto, che intende unire il noir con un’attenzione visiva per il contesto storico piuttosto importante. Lo sceneggiatore e disegnatore ha già espresso il proprio talento autoriale su serie come Dylan Dog e Nathan Never. Gli occhi e il buio è stata la sua prova da autore decisiva.

Simeoni ha dimostrato grazie al lavoro su questa graphic novel di poter gestire una storia di ampio respiro, sviluppandola con filoni narrativi diversi, che a mano a mano arrivano a congiungersi, convergendo verso la soluzione finale.

L’obiettivo di  Simeoni non è quello di creare un giallo classico, nel quale anche il lettore deve scoprire l’identità dell’assassino. Piuttosto, così come ha mostrato anche in altre sue opere, Simeoni intende mostrare il percorso interiore del killer, e le motivazioni che lo hanno spinto a cercare l’omicidio come valvola di sfogo.

 

L’idea di scegliere la Milano dei primi del Novecento per raccontare questa storia è intrigante (anche se la prima parte del fumetto è ambientata a Parigi). La rappresentazione di una città che non c’è più, si unisce ad una trama e personaggi che funzionano anche fuori dalla dimensione temporale e geografica.

Gli occhi e il buio è quindi una storia universale, che intende avvicinare i lettori ad un tipo di thriller e noir europeo non solo a livello di ambientazione, ma di concezione pura. Simeoni non cerca il colpo di scena ed il grande effetto (a parte una scena finale interessante), ma vuole portare il lettore direttamente nella mente del serial killer.

I disegni del fumettista tendono ad avere un tratto tondeggiante, che, a secondo dei momenti e delle scene, da’ un’attenzione maggiore ad i dettagli paesaggistici (comunque sempre convincenti). Il ritratto dei luoghi e dei personaggi di una Milano ormai lontana nel tempo immergono il lettore in un contesto visivo accattivante e suggestivo.

Ciò che manca a questa storia è un ritmo incalzante, che in fumetti di questo genere sarebbe adeguato per tenere sempre alta l’attenzione del lettore. Chiaro è che Simeoni non ha avuto l’intenzione di creare una storia thriller classica, con l’intento di creare suspense, ma quell’attenzione in più verso un ritmo della storia sostenuto (soprattutto in alcuni momenti) avrebbe giovato alla lettura.

Il volume proposto dalla Sergio Bonelli Editore intrigherà gli appassionati del noir. Gli occhi e il buio è una di quelle storie che mette in evidenza la qualità del contesto italiano ed europeo, sempre adatto per storie di questo genere, ed esalta un tipo di scrittura del giallo e del thriller diversa dal contesto anglosassone, ma comunque accattivante.

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