Puntuale come un orologio svizzero e in tempo per Lucca Comics & Games 2019, BAO Publishing stampa in volume la Quarta Stagione di Aqualung dopo la consueta uscita in digitale.

La Terza Stagione – la nostra recensione QUI – si era conclusa con un drastico cambio di scenario: Andy Greenberg – il padre della protagonista Holly – è stato messo a capo della misteriosa R.A.I.N. dopo aver piantato una pallottola in testa allo spietato Fred Bishop.

Holly invece aveva lasciato Cold Cove per addestrarsi con il Maestro e il suo misterioso Ordine. Al centro di tutto sempre l’apocalisse incombente e il potere celato negli abissi marini.

Sono passati otto mesi da questi avvenimenti. A Cold Cove è in arrivo una nuova tempesta mentre tutto sembra immobile in attesa che uno dei “giocatori” faccia la mossa decisiva.

Questa calma apparente viene bruscamente interrotta dall’arresto di Holly. Qualcuno infatti ha iniziato a notare i troppi avvenimenti inusuali degli ultimi mesi, così mentre la ragazza è bloccata in cella i suoi amici/alleati si barcamenano fra la proverbiale incudine e martello: il Maestro e l’ordine agiscono nell’ombra mentre la R.A.I.N. è prossima a perfezionare la tecnologia aqualung per i suoi scopi e vicinissima a decifrare il codice della Gabbia.

L’elemento scatenante sarà però legato Isabel – la donna-pesce capace di manipolare l’acqua – e alla sua “condizione” che porterà ad un inaspettato confronto fra il Maestro e Andy Greenberg proprio quando il mistero sulla Gabbia sarà svelato.

Il potere viene quindi sprigionato in tutta la sua incredibile potenza con Holly e i suoi amici/alleati che non possono far altro che assistere inermi.

La Quarta, e penultima, Stagione di Aqualung è contrassegnata dall’evidente tentativo tutto sommato riuscito di Jacopo Paliaga di sperimentare con temi finora solo marginalmente sfiorati dalla serie mettendo al centro delle vicende i personaggi “secondari”.

Usando un linguaggio televisivo potremmo non solo dire che la Quarta Stagione sia “di passaggio” – o meglio un prologo decisamente preparatorio per l’attesissimo finale – ma che faccia indubbiamente leva sulla componente drama dei personaggi e delle loro relazioni che si intrecciano in maniera ancora più stretta aumentando notevolmente non solo la posta in gioco, sempre in relazione al finale menzionato poco fa, ma anche in termini di un plot complesso in cui nessun dettaglio è lasciato al caso.

Non manca l’azione – relegata negli ultimi importantissimi capitoli – dove però l’aspetto classicamente sci-fi/supereroistico delle prime tre stagioni lascia il posto, come giusto che sia, ad un più mystery.

Paliaga inoltre utilizza temi e tematiche “forti” – legati a Isabel e Beth – piegandoli molto bene alle esigenze della trama mostrando così versatilità e voglia di evolvere il proprio stile e quello della serie.

Così come muta per certi versi il tono di Aqualung Volume 4, muta anche leggermente il tratto di French Carlomagno. Il tratto del disegnatore piemontese è sempre spigoloso e modernissimo ma a differenza del passato la ricerca viene spostata dal segno alla costruzione della tavola, alla ricerca dello story-telling e alla sperimentazione nella composizione.

In questo senso Carlomagno compie in alcuni passaggi un lavoro davvero eccezionale alternando la costruzione in riquadri orizzontali ad una che predilige la verticalità in cui prossemica e giochi di sguardi lasciano trasparire tutta la drammaticità dei rapporti.

Non ci rimane quindi che attendere la conclusione della serie con la prossima stagione anche se a giudicare da alcuni elementi disseminati in questo volume non è da escludersi che Aqualung evolva con una seconda serie.

Agile ed essenziale il brossurato prodotto da BAO Publishing privo però di contenuti extra.

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