Se prendessimo in esame il catalogo ReNoir Comics in relazione ai titoli di area anglosassone pubblicati dall’editore lombardo potremmo sembra ombra di dubbio affermare che si tratta di uno dei cataloghi più sottovalutati nel nostro paese. Titoli come Harrow Country, The Sixth Gun o il leggendario Usagi Yojimbo sono opere di primissimo piano che hanno raccolto meno di quanto meritavano, in termini di esposizione mediatica, in Italia.

Proprio uno delle punte di diamante di questa particolare sezione del catalogo ReNoir è protagonista dei due volumi di The Damned. Stiamo parlando del veterano Cullen Bunn, noto ai più per aver lavorato con ottimo riscontri per le due major supereroistiche, e di cui ReNoir pubblica già Harrow Country e The Sixth Gun proprio in coppia con Brian Hurtt, che disegna anche questi due graphic novel.

Nel primo volume, intitolato The Giorni da Morto, facciamo la conoscenza di Eddie che è un uomo maledetto. Non può morire. La cosa, già di per sé tragica, è ancora più grave perché Eddie si ritrova suo malgrado immischiato in una guerra fra famiglie malavitose per il controllo della città. Peccato che le famiglie malavitose di questa città siano anche famiglie demoniache.

Eddie deve quindi fare da improbabile mediatore in una tregua armata fra le due principali famiglie che rischia di trasformarsi in un vero e proprio inferno sulla Terra causato ovviamente da un umano troppo ambizioso.

Nel secondo volume, intitolato Disonesti, salito velocemente ai vertici della mala, Eddie deve però guardarsi anche le spalle da vecchi amici che vorrebbero approfittare troppo della sua rinnovata fortuna. Al centro dei giochi di potere fra umani e demoni alla fine ci sono sempre delle anime da conquistare o da redimere.

A metà strada fra l’Hellboy di Mignola e il Torpedo di Enrique Sánchez Abulí, Cullen Bunn confeziona una storia, anzi due, che piega gli stilemi del genere gangster/noir e quelli dell’horror più whedoniano scavando nell’animo del protagonista offrendo il suo sguardo disilluso sulla vita in cui l’idea della vendita dell’anima è solo una metafora dei vizi e delle debolezze umane.

Non vi è onore fra gangster né tantomeno fra demoni, mentre gli uomini risultano troppo deboli cadendo facilmente preda delle promesse di vita e ricchezza eterna. L’azione non manca in sequenze mai esagerate che rispecchiano perfettamente il canone del genere mentre una girandola di personaggi secondari affianca il protagonista Eddie nella sua personale ricerca di redenzione.

Brian Hurtt illustra con sapienza e perizia i due graphic novel con tratto sicuro pagando dazio ora al grande Darwyn Cooke – di cui sono evidenti i richiami soprattutto del suo adattamento di Parker – e Bruce Timm grazie a figure squadrate che non abbandonano mai un certo retrogusto cartoonesco in favore di un realismo fine a sé stesso.

Essenziali ma come sempre ben curati i volumi brossurati editi da ReNoir Comics, da segnalare solo qualche passaggio legnosi in fase di traduzione nel primo volume.

In definitiva i due volumi di The Damned sono una piacevole e scorrevole lettura capace di unire una certa raffinatezza del fumetto europeo con l’irruenza dei comics in un mix accattivante che meriterebbe sicuramente altri capitoli.

telegra_promo_mangaforever_2

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui