La pisana Francesca Dell’Omodarme, dopo qualche piccola pubblicazione indipendente, esordisce grazie a BAO Publishing con Il sole di mezzanotte, una moderna favola che sconvolge i classici e ricorrenti schemi luce/bontà e oscurità/malvagità raccontando la storia di due sorelle, destinate ad essere le guardiane del giorno e della notte, che dovranno in tutti i modi trovare un equilibrio nel loro rapporto per far sì che questo si mantenga anche nell’intero cosmo.

UNA RESPONSABILITA’ NEL DESTINO

La protagonista della storia è la piccola Sam, una vivace divinità-bambina destinata a diventare la guardiana della notte e a mantenere l’equilibrio nel cosmo, insieme alla sorella Bel, guardiana del giorno. Quest’ultima, com’è solito dei fratelli maggiori, risulta molto più disciplinata e responsabile della piccola sorellina, che non sente la fiducia né della stessa Bel né di tutto il mondo “fatato” nel quale vive.

 

Sfiduciata e col desiderio di mostrarsi degna del compito al quale è destinata, Sam entrerà in contatto con degli umani che ancora credono in lei, ritrovandosi ben presto a dover affrontare l’era del “sole di mezzanotte”, un perpetuo periodo dove la luce non lascia mai spazio all’oscurità, negando i benefici effetti della notte e segnando uno squilibrio nel cosmo intero. Anche grazie alla presenza di una piccola umana, Niah, imparerà ad essere una degna guardiana della notte, approfondendo il rapporto (più “umano” che mai) con la sorella Bel.

LA LUCE DELL’OSCURITA’

Invertendo un topos narrativo classico, l’autrice de Il sole di mezzanotte ci propone una storia nel cui centro troviamo le dinamiche familiari, col “microcosmo divino” che deve ritrovare il suo equilibrio per far sì che l’intero “macrocosmo” naturale possa continuare ad esistere: per adempiere al suo compito da guardiana della notte, la piccola Sam dovrà “crescere” approfondendo  il valore della famiglia, arrivando finalmente a trovare un punto d’incontro con la sorella Bel. La notte, d’altronde, non può esistere senza il giorno e viceversa, così come ogni ambiente (umano o divino che sia) comporta il saper creare e mantenere i giusti rapporti tra individui, creature o divinità, per poter essere in equilibrio e non collassare in sé stesso. In questa fiaba, sono gli umani che vengono in soccorso delle divinità, non fornendo aiuti “magici” o eclatanti come classico delle consuete narrazioni, ma semplicemente portando in scena tutta la loro umanità, fatta sì di difetti ma anche di tanti sentimenti positivi. E la piccola Niah, che scopriamo nel corso della storia avere anch’essa una complicata storia familiare, offre a Sam semplicemente con la sua presenza una diversa prospettiva dalla quale vedere le cose. Grazie allo “specchio” che la bambina le offre, Sam sarà capace di “crescere” per fronteggiare i pericoli che si nascondono dietro l’era del sole di mezzanotte, completandosi e diventando finalmente pronta a sorreggere, insieme a Bel, il funzionamento del cosmo intero.

 

Usando schemi tradizionali della fiaba, presentando dolcemente un mondo “mitico” intriso di problematiche più che umane, Francesca Dell’Omodarme confeziona un’opera che ben si sposa con la linea editoriale Bao Publishing, proponendo ai lettori una storia “fantasy” al punto giusto ricca di umorismo e tenerezza, confezionata dall’atmosfera “incantata” concretamente visibile anche sotto il punto di vista grafico. Per questo, le parti “action” della vicenda (comunque in minoranza nel contesto generale) risultano leggermente carenti, ma il “cuore” dell’opera (che non risiede di certo in questi frangenti) emerge per farsi apprezzare nel compimento della storia. Quieto, sereno e “limpido”, come le più tranquille notti del mondo.

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