I Cangaceiros erano ribelli della regione brasiliana del Sertao, che tra il diciannovesimo ed il ventesimo secolo si opposero al potere dei latifondisti, andando alla ricerca un riscatto sociale ed economico. Guido Nolitta, alias Sergio Bonelli, da grande appassionato del Sud America decise di dare a questo storico gruppo di ribelli uno spazio importante nella propria storia editoriale.

Fu così che nel 1975 nel terzo numero di Mister No introdusse i Cangaceiro, dando il via ad una delle storie più belle e importanti del personaggio. A distanza di decine di anni da quell’agosto del 1975 la Sergio Bonelli Editore ha deciso di riproporre quel ciclo narrativo dedicato ai Cangaceiro, in un volume brossurato che raccoglie tutte le storie dedicate.

Nella prima parte di volume intitolata “L’ultimo Cangaceiro” leggiamo di Raimundo Texeira, ribelle che cerca di ricostituire il gruppo per opporsi al colonnello Fonseca. Mister No andrà a schierarsi col gruppo ribelle ed a fungere da ago della bilancia in uno scontro senza esclusione di colpi.

Ma, da grande conquistatore di donne Jerry Drake non si farà sfuggire un’avventura con la giovane ribelle Miranda, personaggio carismatico e fulcro di tutto il volume.

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Sì perché Miranda sarà protagonista anche del secondo ciclo di storie, intitolato “Il Re del Sertao“. Si tratta di un arco narrativo scritto nel 1988 e nel quale vengono raccontate ancora una volta le vicende dei Cangaceiro. Questa volta il fulcro della storia sarà una reliquia, ovvero la testa dello storico ribelle Lampiao.

Mistero No si troverà a metà tra le due forze contrastanti, al centro di una questione politica molto delicata: l’indipendenza del Sertao. Ma la prerogativa principale di Jerry Drake sarà quella di salvare ancora una volta la vita di Miranda.

Sergio Bonelli in questi cicli narrativi ha tirato fuori il meglio delle sua capacità di sceneggiatore. L’idea di mettere Mister No al centro di questioni politiche delicate all’interno del Brasile è stata una grande idea, sviluppata in maniera molto abile, e che trova nella storia dedicata al “Re del Sertao” il suo apice.

Sì, perché riuscire a creare un connubio tra azione, dramma e racconto politico, mettendoci dentro anche un po’ di distopia, è capacità solo dei grandi narratori. Ed il buon Guido Nolitta ha dimostrato con questo ciclo narrativo che l’eredità del padre, Gianluigi Bonelli, era veramente in buone mani.

Ad accompagnare i testi di Bonelli ci sono stati prima i disegni di Franco Bignotti, e poi di Roberto Riso, i quali hanno dato espressività e ricchezza di dettagli a storie capaci di far vivere le atmosfere di un Brasile rurale e selvaggio.

Per tutti i neofiti di Mister No questo ciclo narrativo è forse l’ideale per iniziare a leggere e riscoprire le storie del personaggio. Certo, nonostante Guido Nolitta riuscisse a cadenzare con un buon ritmo i suoi albi, un po’ di segni del tempo si notano. I dialoghi a volte appesantiscono lo scorrimento degli eventi, ma ciò solo perché sono figli di un’epoca differente con un’altra fruibilità delle storie a fumetti.

Perché I Cangaceiro è comunque un classico ed una lettura imprescindibile per tutti gli amanti di Mister No. Ed un accompagnamento ideale sotto l’ombrellone durante questa stagione estiva.

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