Panini Comics propone un secondo Omnibus dedicato alle storie dell’Uomo Ragno scritte dall’acclamato Roger Stern. L’autore ebbe il merito di risollevare la qualità di Amazing Spider-Man nel corso degli anni ottanta, firmando sequenze narrative che si rivelarono importanti. Questo volume, in particolare, include le avventure forse più rilevanti, quelle che comunque gli diedero modo di dimostrare la sua inventiva.

Quando Stern incominciò a occuparsi di Peter Parker, il livello delle storie era piuttosto basso e molti autori avevano ignorato il riuscito cast di comprimari dei mensili di Spidey. Grazie a Roger, Jameson, Harry Osborn, la zia May e soprattutto la splendida Mary Jane ricominciarono a giocare un ruolo significativo nelle trame. Stern riprese in maniera personale lo stile di Stan Lee che mixava elementi supereroici e vicende da soap opera. Su questo versante, Roger si concentrò in principio sulla Gatta Nera, per un periodo compagna dell’Uomo Ragno, ma non trascurò Mary Jane e inserì pure l’ingenua Debra Whitman e la sensuale Amy Powell per vivacizzare il lato sentimentale della testata.

Su quello supereroico, d’altro canto, Stern scrisse storie avvincenti e coinvolgenti. Da un lato gioca con tipici avversari del Tessiragnatele come Tarantula, protagonista di una story-line dai toni drammatici, l’Avvoltoio che darà filo da torcere al Ragno a partire dal n. 240, e Kingpin che apparirà nel n. 250. Usa villain di solito mai o quasi mai apparsi nelle collane del signor Parker come il Cobra e Mr. Hyde nel n. 231 che inizieranno una faida destinata a protrarsi nel tempo, il Pensatore Pazzo, nemesi dei Fantastici Quattro, nel n. 242, e l’aggressivo Thunderball nel n. 247.

Ma, soprattutto, Stern non rinuncia a proporre creazioni personali e non si può non citare il misterioso e inquietante Hobgoblin che esordisce nel n. 238 e sarà al centro di una lunghissima e complicata saga che proseguirà poi con Tom De Falco. Con questo nuovo Goblin, Stern rende omaggio alle classiche storie di Lee, Ditko e Romita Sr, e delinea un malvagio intimidente, rendendolo il fulcro di numerose trame e sottotrame.

Bisogna, inoltre, segnalare il sedicesimo annual di Amazing Spider-Man in cui Stern introduce Monica Rambeau, destinata a diventare per un periodo Capitan Marvel nonché membro dei Vendicatori in storie di Avengers sempre scritte da Stern. I testi e i dialoghi degli episodi sono curati, in perfetto Marvel style, nel senso migliore della definizione. Gli albi sono disegnati da John Romita Jr., qui ancora lontano dal tratto aggressivo che svilupperà in seguito, ma già efficace. In Amazing Spider-Man Annual n. 16 le sue matite sono inchiostrate dal padre ‘Jazzy’ John, in un ideale e suggestivo connubio genitore/figlio.

L’annual n. 17 è invece illustrato dal meno convincente Ed Hannigan che comunque svolge un buon lavoro. Si deve tenere d’occhio un breve episodio originariamente pubblicato in appendice al n. 248 di Amazing. Si tratta di una delle storie più celebrate della Marvel, ‘Il Ragazzo che amava l’Uomo Ragno’, in cui Stern narra la toccante vicenda di un bambino in precarie condizioni di salute, fan di Spidey, che riceve in punto di morte la visita del suo eroe. Stern firma testi poetici e delicati, avvalendosi dell’estro grafico di Ron Frenz che rielabora lo stile del mitico Steve Ditko.

Questo Omnibus, inoltre, include il n. 85 di Spectacular Spider-Man, scritto da Stern in compagnia di Bill Mantlo, che costituisce un tassello fondamentale della saga di Hobgoblin. Purtroppo è disegnato da Al Milgrom che non rende giustizia alla sceneggiatura. Nel complesso, il volume è da prendere in considerazione perché propone storie ancora oggi amate dai lettori.

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