Recensione: Vertigo Voices – Brian Azzarello – El Diablo

Pubblicato il 6 Gennaio 2011 alle 08:00

Autori: Brian Azzarello (testi), Danijel Zezelj (disegni)
Casa Editrice: Planeta De Agostini
Provenienza: USA
Prezzo: € 14,94, 16,8 x 25,7, pp. 112


Ciò che spesso mi colpisce di molti autori del fumetto americano è la loro capacità di prendere vecchi personaggi, magari semi-dimenticati, e di riplasmarli, riuscendo a trovare sempre nuovi particolari in grado di renderli al passo con i tempi. E vale specialmente proprio per quei characters minori, legati allo spirito di un’epoca e che, apparentemente, potrebbero non essere considerati ‘up-to-date’.

È il caso, per esempio, di uno dei pistoleri del DC Universe, El diablo, protagonista di questa splendida miniserie, scritta da Brian Azzarello, noto ai più per la dirompente 100 Bullets, e disegnata dall’artista croato Danijel Zezelj, pubblicata in un volume della linea Vertigo Voices, dedicata agli autori che hanno reso grande l’etichetta adulta della DC Comics fortemente voluta da Karen Berger agli inizi degli anni novanta del secolo scorso.

Chi è El Diablo? In verità, è difficile rispondere, considerando che nel DC Universe ci sono stati diversi personaggi con questo nome: il primo, Lazarus Lane, creato da Robert Kanigher, era un cowboy che otteneva, per una serie di circostanze, poteri paranormali (e lo si vede spesso in Jonah Hex); il secondo, inventato da Gerard Jones, era un pistolero che ereditava l’identità del precedente El Diablo; poi c’è il terzo, eroe di questa mini; e l’attuale El Diablo, al secolo Chato Santana, frutto della fantasia di Jai Nitz, che decide di combattere i criminali dopo aver conosciuto Lazarus Lane.

L’El Diablo di Brian Azzarello, come è facile intuire, è molto particolare, rispetto agli altri, e senz’altro appropriato per le atmosfere adulte di un prodotto Vertigo. Bisogna puntualizzare che lo scrittore non è solo un autore noir ma ha una forte attitudine western (come sanno coloro che hanno letto la meravigliosa Loveless) e si trova quindi a suo agio nella delineazione di una vicenda ricca di pathos e violenza, sia fisica sia psicologica, notevole.

Lazarus Lane non è il personaggio fondamentale della storia ma, indirettamente, ha qualcosa a che fare con Moses Stone, sceriffo di Bollas Raton, un tipico paese del selvaggio west. È onesto, innamorato della moglie e, nel complesso, fa bene il suo lavoro ed è stimato dalla maggior parte dei cittadini. Una volta si faceva chiamare Holy Moses ed era stato un leggendario cacciatore di taglie. Tutto sembra andare per il meglio quando, all’improvviso, giunge un criminale, El Diablo, e Moses, per motivi che non riguardano esclusivamente l’ordine pubblico, è costretto a dargli la caccia.

Chi è veramente Moses Stone? Cosa nasconde? Ci sono, per caso, segreti orribili legati al suo passato? E chi è El Diablo e che ruolo gioca in tutto questo? E, soprattutto, l’avventuriero in questione esiste o è il frutto della fantasia di uomini superstiziosi? Azzarello unisce in maniera magistrale il western con il mystery, realizzando un’avventura avvincente che si legge tutta d’un fiato, con un linguaggio mutuato dalla narrativa pulp e hard-boiled, arricchito, inoltre, da dialoghi intensi e da monologhi incisivi.

Se i testi sono ottimi, i disegni non sono da meno e non potrebbe essere altrimenti, considerando che il penciler è quel Danijel Zezely che ormai tanti hanno imparato, giustamente, ad apprezzare. Il suo tratto scuro, ricco di giochi d’ombra suggestivi, è perfetto sia per la rappresentazione dei saloon, dei bordelli e degli ‘interni’, che assumono una valenza fortemente cinematografica (e, del resto, l’influenza degli spaghetti western è evidente), sia per quella riguardante i desolati paesaggi delle praterie, rabbrividenti e cupi, metafore delle emozioni estreme dei personaggi. E anche questi ultimi, a cominciare da Moses Stone, sono ben caratterizzati e, naturalmente, non si può non citare, da questo punto di vista, la visione lugubre e rabbrividente del misterioso El Diablo. Non sono trascurabili nemmeno le splendide cover del bravo Tim Sale.

Questo è un volume che, a mio avviso, bisogna assolutamente leggere: è un western anomalo e scioccante che piacerà agli amanti del genere, agli estimatori di uno dei migliori sceneggiatori americani degli ultimi anni e di uno dei disegnatori più validi attualmente in attività. Insomma, da non perdere.


Voto: 8

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