Jean-Luc Sala con Questor scrive un giallo-storico divertente e sorprendente, anche grazie agli ottimi disegni degli italiani Saviori e Bassini

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Nelle prime pagine di Questor, il lettore potrebbe illudersi di trovarsi davanti ad un fumetto storico convenzionale, e la cosa non sarebbe sorprendente vista la provenienza francese. Idomeus e il suo scudiero Aeson si trovano infatti nella città di Troia, in piena devastazione greca dopo il celebre inganno del cavallo.
Idomeus però decide di tagliare con la vita da soldato: troppa violenza inutile, la strada che fa per lui è quella della giustizia, in particolare quella del questore.

Idomeus, negli anni successivi, diventerà il migliore del suo ruolo, risolvendo casi su casi: non sarà però di certo un personaggio austero, visto che nelle pagine dopo il salto temporale lo vedremo molto preso dalle varie feste in voga all’epoca.

La svolta sarà rappresentata dall’arrivo di Klitie, affascinante sacerdotessa della terra leggendaria di Atlantide che proporrà a Idomeus ed al suo fedele compagno quello che rischia di essere un caso molto impegnativo, dato che coinvolge le fondamenta politiche della stessa Atlantide!

L’apparizione dei Mekaradien, sorta di creature-ragno robotiche, chiarisce come il realismo non sia alla base di Questor, che punta ad un’atmosfera fantasy senza curarsi eccessivamente della ricostruzione storica. Questa scelta appare azzeccata visto anche il tono del fumetto: mai stupido ma neanche mai serioso, le battute volgari non mancano così come qualche corpo femminile in bella vista.
E non mancheranno le sequenze rocambolesche di inseguimenti, che spezzano la lettura comunque abbastanza ricca di dialoghi, così come vuole la tradizione franco-belga.

Ottima idea anche quella di ambientare parte della storia ad Atlantide, dove i protagonisti verranno guardati con diffidenza dai locali, soprattutto per la possibilità di disegnare ambientazioni e creature fantastiche: il lavoro di Nicola Saviori è davvero eccellente: il suo stile non è di certo realistico ma sa stupire e incantare, e si sposa a pieno con il genere e lo spirito della storia. Così come è ottima l’accoppiata con i colori di Matteo Bassini, accessi e pieni di vita.

Insomma ottima idea quella di portare in Italia Questor, da parte di Lineachiara: il genere del fumetto, storico/fantastico con una forte venatura comica da noi non ha mai troppo spazio, e tutte le proposte sono sempre ben accette, soprattutto quelle scritte bene e disegnate altrettanto egregiamente come in questo caso.

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