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Japan Academy Film Prize 2026: svelate le nomination per il miglior film d’animazione
Eleonora Masala 28/01/2026

Sono state annunciate ufficialmente le nomination al Japan Academy Film Prize 2026 per la categoria Miglior Film d’Animazione, e la selezione di quest’anno dice molto sul momento che sta vivendo l’industria anime. Cinque titoli, molto diversi tra loro per tono, stile e pubblico, ma tutti rappresentativi di una fase estremamente viva e ambiziosa dell’animazione giapponese.
Tra i candidati troviamo Chainsaw Man – La storia di Reze, adattamento cinematografico di uno degli archi più attesi del manga di Tatsuki Fujimoto. Un film che punta su una regia intensa e su un racconto emotivamente più intimo rispetto alla serie TV, mostrando un lato diverso del mondo di Chainsaw Man.
C’è poi Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba – Il Castello dell’Infinito, probabilmente uno dei titoli più imponenti in gara. L’adattamento di questo arco rappresenta uno snodo fondamentale della storia e porta sul grande schermo uno dei momenti più iconici dell’opera, con una produzione che punta chiaramente al massimo impatto visivo.
Accanto ai grandi nomi troviamo 100 Meters, una presenza che incuriosisce per il suo approccio più autoriale e distante dai blockbuster. Un film che dimostra come l’animazione giapponese continui a esplorare strade diverse, anche fuori dai franchise più noti.
In nomination anche Peleliu, opera che affronta tematiche storiche e belliche con uno sguardo duro e riflessivo, confermando come l’animazione possa essere uno strumento potente anche per racconti maturi e complessi.
Chiude la cinquina Detective Conan, con l’ultimo film della storica saga, che continua a essere una presenza fissa e solida nel panorama cinematografico giapponese, capace di rinnovarsi pur restando fedele alla propria identità.
La cerimonia del Japan Academy Film Prize 2026 si terrà a marzo, e questa selezione mette davanti una competizione molto equilibrata: grandi franchise, opere più sperimentali e film che rappresentano anime di epoche e pubblici diversi. Una cosa è certa, l’animazione giapponese continua a dimostrare di essere uno dei settori più forti e versatili del cinema contemporaneo.


