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Hidenori Arai dice addio a Toei: il suono di un’intera generazione va in pensione
Eleonora Masala 01/02/2026

Ci sono persone che non vedi mai sullo schermo, ma senza le quali certe scene non sarebbero mai diventate leggendarie. Hidenori Arai è una di queste. Dopo oltre trent’anni di carriera, lo storico sound designer di Toei Animation ha annunciato ufficialmente il suo ritiro, lasciando un’eredità che, per molti fan, coincide con l’infanzia stessa.
Arai entra in Toei all’inizio degli anni ’80 e da lì inizia a costruire, letteralmente, il suono dell’anime moderno. Non parliamo solo di effetti tecnici, ma di sensazioni. Il rumore di un’onda energetica, la vibrazione prima di una trasformazione, l’impatto secco di un colpo decisivo: tutto questo è diventato riconoscibile al primo istante grazie al suo lavoro. Da Dr. Slump a Dragon Ball, fino a One Piece, il suo contributo ha accompagnato alcune delle serie più amate di sempre.
Basta chiudere gli occhi e pensare al primo Kamehameha o alla trasformazione in Super Saiyan: quel suono non è solo un effetto, è un ricordo. È tensione, attesa, adrenalina pura. E lo stesso vale per One Piece, che Arai ha seguito fin dal debutto nel 1999, contribuendo a dare identità sonora a un mondo vastissimo fatto di pirati, poteri assurdi e momenti emotivi che colpiscono dritto allo stomaco.
L’annuncio del suo ritiro è arrivato tramite il regista Munehisa Sakai, che ha condiviso anche il momento della festa di saluto, proprio mentre One Piece entra nel pieno dell’arco di Egghead. Un passaggio di testimone simbolico, che segna la fine di un’era senza però cancellarne il peso.
Per molti fan, Hidenori Arai non è “solo” un tecnico del suono. È la persona che ha dato voce all’energia, alla forza e alle emozioni di intere generazioni. I suoi effetti continueranno a vivere, episodio dopo episodio, trasformazione dopo trasformazione. E anche se lui ora si ferma, il suo lavoro resterà lì, eterno, ogni volta che premeremo play.



