Arriva in libreria una delle proposte editoriali più rilevanti del 2013: Il Meglio di Simon e Kirby, eccezionale volume che include varie storie realizzate da una delle coppie più importanti della storia del fumetto americano: Joe Simon e Jack Kirby, creatori di Capitan America!

Il Meglio di Simon e Kirby

Autori: Joe Simon (testi), Jack Kirby (disegni)

Casa Editrice: Bao Publishing

Provenienza: USA

Generi: Storie con vari generi

Prezzo: € 27,00, 22 x 31, pp. 240. Col.

Data di pubblicazione: gennaio 2013


Ritengo di avere una buona conoscenza di ciò che ogni mese viene pubblicato e quando esamino le novità le classifico in proposte valide, buone ed evitabili. Ma difficilmente trovo albi o volumi che mi spingono a definirli ‘eventi editoriali’. E Il Meglio di Simon e Kirby, pubblicato da Bao Publishing, appartiene a questa categoria.
Si tratta di un evento non solo perché presenta storie di grande livello
ed è dedicato a una coppia leggendaria dei comics, Joe Simon e Jack Kirby che, tra le altre cose, inventarono il celeberrimo Capitan America; ma anche per le caratteristiche stesse del libro.

Non alludo alla qualità di stampa (ottima), alle accurate traduzioni e al ricco apparato redazionale: quelli sono elementi che potremmo considerare scontati (malgrado esistano editori che li trascurano). No, questa è una lettura imprescindibile perché si tratta di un’iniziativa seria. E sulla serietà dell’operazione potrei prolungarmi all’infinito. Qui non troverete storielle trascurabili di Kirby, i curatori dell’opera hanno selezionato con criterio storie il più possibile rappresentative dei due autori.

Il volume è stato pubblicato dalla Titan e tra i responsabili c’è Mark Evanier, massima autorità per ciò che concerne Kirby, e basta tale nome per intuire che non abbiamo a che fare con una presa in giro.

Ma selezionare opere rappresentative di Simon e Kirby è impresa ardua, dal momento che i due, nel corso della loro lunga carriera, si sono occupati di svariati generi narrativi. Se Siegel & Shuster sono fondamentali avendo dato vita al genere supereroico con Superman e se Will Eisner, padre di Spirit, può essere considerato l’antesignano del fumetto come noi oggi lo intendiamo, lo stesso si deve affermare per Simon e Kirby. I due si conobbero nel 1939 alla Fox Comics e idearono, l’anno successivo, Capitan America. Ma, come vedremo, questa è la punta dell’iceberg. La coppia divenne subito celebre durante la Golden Age e coloro che, ragionando di Kirby, pensano al più noto periodo Marvel devono considerare che il Re aveva dunque già fatto parlare di sé. Ed è semplicistico affermare che Simon si occupava dei testi e Jack dei disegni. Joe, infatti, è stato  penciler, editor e ha svolto molte altre mansioni e il Re spesso e volentieri collaborava alla stesura delle sceneggiature (e lo stesso accadrà in seguito con Stan Lee).

Il libro è suddiviso in sezioni che costituiscono un’esaltante panoramica dei tanti generi affrontati dal mitico duo. La prima parte è ovviamente dedicata ai supereroi e si inizia con il n. 1 di Captain America Comics, pubblicato quando la Marvel si chiamava Timely. Gli estimatori della Casa delle Idee non possono perdersi il leggendario esordio del terribile Teschio Rosso (in una versione diversa da quella odierna) che affronta Cap e Bucky. La storia è un capolavoro di sintesi, contrassegnata da un ritmo adrenalinico e indiavolato basato sull’azione allo stato puro. Si passa poi a Marvel Mystery Comics n. 14 che ha come protagonista la Visione. Però non è il sintezoide dei Vendicatori ma la creatura extraterrestre che Roy Thomas usò come modello del noto androide. In questo caso le atmosfere della trama risentono degli stilemi horror e sono particolarmente suggestive.

Simon e Kirby diedero altresì  il loro contributo alla DC e i fan più nerd della casa editrice di Superman e Batman avranno pane per i loro denti con il n. 75 di Adventure Comics dedicato a Sandman. Il character è Wesley Dodds ma, come avrete modo di scoprire, non è lo stesso di Sandman Mystery Theatre e non aggiungo altro. L’episodio ha un sapore vintage e il giustiziere si confronta con un individuo che afferma di essere il Dio del Tuono Thor! C’è inoltre un’altra chicca: il n. 1 di Stuntman Comics, realizzato per la Harvey.

Stuntman era una specie di equilibrista mascherato che agiva da giustiziere e la story-line, benché risenta delle convenzioni del tempo, è densa di avvenimenti e articolata. Imperdibile è il n. 2 di Fighting American, supereroe patriottico e propagandistico creato sulla scia del più fortunato Cap, pure in questo caso per la Harvey, e chi ama l’azione kirbyana non rimarrà deluso. Non manca il primo numero di Adventures of the Fly, imperniato, appunto, sul supereroe The Fly, pubblicato dalla Archie. Anche stavolta la storia ha un ritmo serrato, per certi versi ancora moderno, e i fluidi disegni di Kirby fanno venire in mente le prime memorabili produzioni Marvel dei sixties.

La seconda parte del libro si concentra sulla fantascienza e chiunque abbia letto Fantastic Four o New Gods, giusto per citare un paio di serie, saprà che Kirby  dava il meglio di sé con le ambientazioni cosmiche. La storia tratta da Silver Streak Comics della Your Guide Publications è una tipica vicenda di astronauti e alieni e risente dei cliché space opera. C’è inoltre un episodio da Blue Bolt Comics della Funnies Inc., imperniato su Fulmine Blu, ennesimo supereroe partorito dalla fervida immaginazione di Joe e Jack; e in effetti la storia, sci-fi nell’impostazione, rimanda al genere supereroico e il protagonista che si rimpicciolisce e finisce in un mondo alternativo quasi fantasy popolato da perfidi guerrieri e crudeli regine può far pensare ad Ant-Man o al Microverso introdotto in uno dei primi numeri di Fantastic Four. E nel secondo albo dell’antologica Race For The Moon, i maestri ci deliziano con una breve e drammatica avventura di un astronauta alla deriva nello spazio.

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