Dall’autrice Yayoi Ogawa un manga frizzante, insolito e maturo…a dispetto del titolo!

Sei il mio cucciolo! Kimi wa pet

Autore: Yayoi Ogawa

Provenienza: Giappone, 2000

Casa editrice: Star comics

Target: Josei

Prezzo: € 3,90, 12×18, B, 176 pp, b/n cad, 14 (concluso)

Pubblicazione italiana: luglio 2004 -settembre 2006


Comprare il primo numero di un manga perché attratti dalla copertina, molto sensuale, e dai disegni di Yayoi Ogawa, puliti, creativi, di uno stile unico, per poi ritrovarsi a leggere una storia tanto incredibile da sembrare quasi vera.

È la storia di Sumire Iwaya (o “la Iwaya” come la chiamano i colleghi di lavoro), ventottenne giornalista in carriera, stakanovista dalla nascita, che una sera raccoglie dalla strada un cucciolo abbandonato e decide di portarlo a vivere con sé. Niente di nuovo fin qui, se non fosse per un piccolo particolare. Il cucciolo che porta a casa e chiama fin da subito Momo (come l’adorato cane che aveva da bambina) è in realtà un aitante giovane!

“Che c’è di così strano nell’avere un cucciolo d’uomo? È come avere un cane, un gatto o qualsiasi altro animale domestico; richiede solo cibo, attenzioni e un pizzico di amore…”, ma per la cara Sumire tutto ciò che era cominciato come un gioco si trasformerà ben presto in qualcosa di molto serio. Nel primo volume gli avvenimenti si avvicendano ad una velocità impressionante, tanto da far credere che il manga si possa benissimo concludere nel giro di altri due, massimo tre numeri.

Viene tratteggiato il carattere di Sumire, vengono presentati i personaggi secondari in modo tanto preciso che sentiamo di conoscerli e di conoscere Sumire da moltissimo tempo… in realtà non è così. L’unica “persona” con la quale Sumire riesce ad essere veramente se stessa è Momo, il suo cucciolo. La storia potrebbe chiudersi già qui. La farsa potrebbe finire, il cucciolo trasformarsi in ragazzo e i due vivere per sempre felici e contenti. Potrebbe…

In realtà a mano a mano che la storia prosegue tutto il castello di pensieri che abbiamo appena fatto si sgretola. Yayoi Ogawa è in questo senso fenomenale, rallenta le vicende, scende nella psicologia dei personaggi e introduce al momento giusto Hasumi, un vecchio compagno di università di Sumire del quale lei era perdutamente innamorata e che sembra presentarsi con l’etichetta “uomo perfetto” stampata sulla fronte. Si apriranno nella storia un ventaglio di situazioni che andranno dal tragico al comico con un pizzico di piccante e molta, moltissima autoriflessione. I sentimenti dei personaggi principali non saranno mai lasciati al caso. Sia Sumire che Momo che successivamente Hasumi troveranno lo spazio per affrontare i loro pensieri più intimi, le loro paure e le loro speranze.

Ecco come un manga che dal titolo poteva sembrare frivolo e superficiale rivela la sua vera natura.
La Ogawa dimostra di essere abile nella conoscenza dell’animo umano con questa opera maturae sicuramente, a modo suo, saggia.
Impossibile non farsi trascinare dagli avvenimenti e non porsi la classica domanda: alla fine chi sceglierà Sumire?, ma a scavare c’è molto, molto di più.

C’è la solitudine di una donna all’apparenza di ferro che si rivela una comune mortale, debole e indifesa, c’è un ragazzo (Momo) che sceglie di starle accanto nell’unico modo che gli è consentito, senza poter esprimere il suo amore, c’è un uomo (Hasumi) che la ama profondamente ma non la conosce fino in fondo… Il tutto corredato da disegni bellissimi che trovano nelle espressioni facciali il loro punto di forza, ripeto, lo stile della Ogawa è inconfondibile!

Assolutamente consigliato a tutti coloro i quali cercano una storia insolita, mai banale, matura ma anche ironica e divertente!


Voto: 8

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1 commento

  1. Letto tempo fa.
    Non mi aveva così colpito, parte in modo interessante e alcune parti sono anche divertenti, ma si dilunga troppo fino ad un finale che ho trovato decisamente troppo allungato e smielato

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