King in Black: regna l’oscurità e la violenza nel mondo dei supereroi – Recensioni Express

King in Black: regna l'oscurità e la violenza nel mondo dei supereroi - Recensioni Express

Pubblicato il 15 Maggio 2022 alle 10:25

Autori: Ryan Stegman e Donny Cates
Casa Editrice: Panini Comics
Provenienza: America
Prezzo: € 18,00
Cartonato a colori – pag. 152
Data di pubblicazione: 21/04/2022

Nicola Giuseppe Gargiulo
Nicola Giuseppe Gargiulo
2022-05-15T10:25:34+02:00
Nicola Giuseppe Gargiulo

Autori: Ryan Stegman e Donny Cates Casa Editrice: Panini Comics Provenienza: America Prezzo: € 18,00 Cartonato a colori – pag. 152 Data di pubblicazione: 21/04/2022

King in Black – Recensioni Express – Cartonato Panini Comics

King in Black corona un incredible run di Ryan Stegman e Donny Cates sul personaggio di Venom, che ha subito un evoluzione non indifferente capace di emozionare il lettore per via delle tante sfumature e delle innumerevoli sfaccettature nate nella figura di Eddie Brock.

Panini ha deciso di chiudere “la potenza” della saga, in un cartonato elegante e raffinato, donando una stampa che onora le tavole presenti all’interno.

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Oggi però non analizzeremo l’intero arco narrativo, ma andremo a spulciare, come da titolo, la miniserie composta da 5 numeri King in Black, che ha chiuso un’epopea davvero meravigliosa, capace di entrare nel dettaglio della mitologia dei simbionti, conducendo il lettore addirittura millenni addietro, regalandogli una Lore completa e rivoluzionata.

Arriva sulla Terra una minaccia come mai se ne sono viste prima: Knull, l’antichissimo dio dei Simbionti! Eddie Brock è chiamato a una lotta che più personale non si può, sia come V-Man che come padre. Gli Avengers sono pronti a difendere l’umanità ancora una volta… e avranno un aiuto inatteso!

Knull, per chi non lo sapesse è il Dio sei simbionti, un essere talmente araico da aver combattuto i Celestiali, ovvero delle figure mitologiche che portarono per primi la Luce nell’Universo. La creatura, grazie alla All Black, la sua spada originale, ne sconfisse uno e il corpo diventò la fucina che creò il primo simbionte.

Successivamente l’alveare governato da Knull era davvero pericoloso e durante il periodo Medievale terrestre, Thor distrusse questa connessione tra il Dio e i suoi discepoli, tranciando di netto ogni possibilità di rivalsa. Grazie al distacco i simbionti iniziarono a venerare la Luce e l’oscurità era sempre più lontana.

Personaggi profondi, sfumati e distrutti!

Gli ex-discepoli di Knull lo imprigionarono nel Klyntar (nome della razza simbiotica), una sorte di prigione ideata proprio dai simbionti per contenere il loro creatore. Successivamente la creatura si liberò grazie a Eddie Brock/Venom durante gli eventi di Absolute Carnage. Il danno è fatto è per contrastarlo serve l’aiuto degli Avengers e di qualunque supereroe presente nell’Universo infinito.

Un Dio si presenta sulla Terra e tutti gli eroi dell’Universo si uniscono per combatterlo. Una Royal Rumble per niente caotica riesce a sfoggiare una sceneggiatura degna di nota, capace di approfondire psicologicamente i personaggi che questa volta si scindono dal loro volto supereroistico e diventano esseri umani.

Nello specifico, Eddie e il peso di aver messo al mondo suo figlio Danny si sente fortemente all’interno della storia, e la decadenza del personaggio che passo dopo passo si sgretola per via delle sue azioni errate, è il punto focale di Cates, che dona spessore a tutto il roster presente nella storia.

Lacrime, dolore, umiliazione e sconfitta soprattutto, si innalzano fortemente e scindono la figura del supereroe con quella umana, che tra atroci sofferenze continua l’estenuante lotta contro un vero e proprio Dio.

Gli Avengers, i Fantastici 4, gli X-Men, Sentry, Silver Surfer, Thor e tanti altri non demordono nonostante l’enorme divario tra la minaccia presente e le loro capacità di forza e resistenza, che tra lacrime e sangue trovano comunque la tempra per proseguire.

Ryan Stegman in un incredibile “Stato di Grazia”

Tutto questo stento, tutte le lacrime versate e il dolore sia fisico che mentale nascente nell’animo dei protagonisti, non è mostrato solamente dai dialoghi, ma anche dalle incredibili e dettagliate tavole di Stegman, che in King in Black trove e cerca un meraviglioso stato di grazia.

Le paure e le sofferenze si amalgamano alle stupende battaglie messe in scena nel fumetto, capace di lasciare il lettore a bocca aperta. Infatti alcuni scontri tra Knull e i supereroi costringono a rimanere per numerosi secondi sulle pagine in questione, data l’enorme caratura rappresentata dall’artista.

Colori brillanti, sgargianti, oscuri e cupi quando servono, coronano un’epopea incredibile che conclude la sua corsa inarrestabile proprio con questa serie, che dona una Lore, una mitologia alla sofferente nascita dei Klyntar, chiusa con un finale inaspettato e benevolo seppur sancito e forgiato nella violenza e sofferenza più totale.

In Breve

STORIA

8

DISEGNI

9

CURA EDITORIALE

8.5

8.5

Punteggio Totale

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