Di acqua sotto i ponti ne è passata per la serie di Street FighterNella fattispecie, Street Fighter II risulta tutt’ora il videogioco Capcom più venduto di tutti i tempi e anche uno dei più importanti picchiaduro della storia.

La serie di per sé è sempre stata una tra i pesi massimi del genere, al fianco di Tekken Virtua Fighter, ma è per l’appunto Street Fighter II ad essersi ritagliato una fetta nel cuore degli appassionati.

Ripercorriamone oggi la storia in occasione del suo 30° anniversario e cerchiamo anche di scoprire qualche dettaglio poco noto sulla creatura di Capcom.

4Da Fighting Street a Street Fighter II

street fighter II
La schermata di selezione dei personaggi della versione Ultra.
telegram_promo_mangaforever_3

Non sono in molti a saperlo, ma il primo Street Fighter era stato inizialmente commercializzato sul TurboGrafx-16 con il nome di Fighting Street. Paradossalmente e ironicamente, il primissimo capitolo di questa celebrata serie non è per nulla famoso e, a parte la sua controparte arcade, è stata resa disponibile per pochissime piattaforme all’epoca della sua uscita, ovvero il 4 dicembre 1988.

Il perché questo abbia portato quindi alla creazione di un seguito per console non è esattamente noto. Di sicuro le versione arcade sono risultate sempre popolari, sia del capitolo originario che di Street Fighter II.

Uscito nel febbraio 1991, con il nome di “The World Warrior”, Street Fighter II vide la luce nelle sale arcade, per poi approdare negli anni successivi su Super Nintendo, Sega Mega Drive, TurboGrafx-16, e in seguito anche su PlayStation, Sega Saturn e tante altre console.

Sapevate però che Street Fighter II è uscito ben sei volte contando le sue maggiori revisioni? Fino a pochissimi anni fa, infatti, per i picchiaduro era una pratica assolutamente normale pubblicare revisioni (talvolta anche annuali) dello stesso gioco in cui venivano affinate le meccaniche, aggiunti personaggi, risolti problemi di calibrazione, ampliate combo, mosse e mappe. Al giorno d’oggi questa pratica è un po’ diminuita, sebbene non del tutto scomparsa.

Al momento è infatti sufficiente pubblicare dei DLC, oppure delle patch correttive per risolvere qualsivoglia problema. Questo però ha comunque generato delle lamentele, come lo è stato con Street Fighter V, forse uno dei capitoli della saga più controversi in assoluto.

Indietro

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui