Anticipando anche l’uscita negli Stati Uniti, Edizioni BD porta a strettissimo giro nelle librerie e in fumetterie italiane, Something is Killing the Children Volume 2 – La Casa del Massacro ovvero la serie del momento scritta da James Tynion IV e disegnata da Werther Dell’Edera.

Something is Killing the Children – dove eravamo rimasti?

Nel primo volume di Something is Killing the Children – trovate la nostra recensione QUI – avevamo scoperto che le strane sparizioni di bambini e gli omicidi efferati che stavano affliggendo Archer’s Peak (Wisconsin) era colpa di un mostro che abitava nei boschi che circondano la cittadina.

Era stata una misteriosa foresteria, Erica, a svelare il mistero grazie all’aiuto di James, l’unico sopravvissuto all’ultimo attacco del mostro, che l’aveva guidata fino alla tana della creatura per concludere così la sua caccia.

Le cose però si erano complicate quando Tommy – fratello di una delle bambine scomparse – era intervenuto pensando che fossero proprio Erica e James i colpevoli delle sparizione e complicandone la missione. La ragazza era stata costretta a “mostrare” la verità a Tommy scoprendo anche che il mostro era molto più pericoloso di quello che inizialmente aveva immaginato.

Something is Killing the Children Volume 2 – La Casa del Massacro

In Something is Killing the Children Volume 2 – La Casa del Massacro, James è in ospedale mentre la polizia locale e la città è sconvolta dal ritrovamento dei corpi dei ragazzi scomparsi. Erica invece è preoccupa per altro: il mostro ha generato una prole e bisogna fermare questi cuccioli affamati mentre i suoi misteriosi superiori sono tutt’altro che contenti dell’attenzione causata dai comportamenti solitari e avventati della ragazza.

Fra tentativi di insabbiamento e di razionalizzazione di tutta la faccenda, Erica viene raggiunta da un suo scontroso collega.

Mentre scopriamo le sue “origini segrete” però il pericolo si riaffaccia ad Archer’s Peak in maniera brutale gettando il panico fra la gente. Perché solo i piccoli abitanti della cittadina possono vedere i mostri? Cosa ne sarà ora di Tommy “iniziato” da Erica? E cosa sono esattamente la Casa del Massascro e l’Ordine di San Giorgio?

Something is Killing the Children Volume 2 – Tynion IV costruisce

Parlando del primo volume, avevamo sottolineato come l’autore James Tynion IV avesse esperito una maturazione dal punto di vista della scrittura esponenziale. Questo aspetto è evidentissimo in questo Something is Killing the Children Volume 2 – La Casa del Massacro dove l’autore impara molto bene a giocare con il ritmo della sua storia, a rimischiare le proverbiali carte in tavola e ad inserire nuovi personaggi e indizi sulla portata della storia.

La prima parte del volume infatti è più posata. Il fulcro della narrazione è costituito dalle conseguenze alle rivelazioni del primo volume. Il punto di vista privilegiato diventa allora quello dello sceriffo, incapace di comprendere pienamente il pericolo mentre deve gestire il dolore dei genitori delle piccole vittime.

Da metà in poi il volume comincia a salire di ritmo. Il merito è la rivelazione delle origini di Erica, e del suo misterioso polipo di peluche, neanche troppo originali ma efficaci nell’aumentare la portata della storia e nello specifico dello sfondo in cui si muove e proviene la protagonista. Immancabile ovviamente anche il cliffhanger finale nel segno nuovamente dell’azione, come il precedente volume, che non fa che aumentare l’attesa per il prossimo volume.

Something is Killing the Children Volume 2 – La Casa del Massacro mostra tutta la freschezza di una serie che sa come amalgamare al meglio una serie di influenze che abbracciano una grossa fetta dell’immaginario horror pop degli anni ’80 e ’90. Nel caso specifico di questo volume non potranno non essere evidenti i richiami ad un cult come Buffy non tanto nella forma quanto nell’ispirazione generale resa però più ruvida e drammatica.

Something is Killing the Children Volume 2 – Dell’Edera impreziosisce

A sorprendere è ancora una volta la bravura di Werther Dell’Edera alle matite. Il disegnatore barese decide di giocare con lo stile wide screen e sfonda la pagina: la costruzione delle tavole diventa quindi completamente orizzontale e prende due pagine per volta. Il risultato è, chiaramente, estremamente cinematografico ed immersivo pur mantenendo un ritmo più pacato accordandosi così alla sceneggiatura.

La dimensione orizzontale rimane quella prediletta anche quando viene affrontata la pagina singola anche se non mancano pagine intere verticali. Rispetto al precedente volume inoltre Dell’Edera abbandona un po’ il contrasto marcato con i neri preferendo un approccio maggiormente votato al realismo sia delle figure che delle fisionomie accentuando così maggiormente le emozioni dei vari personaggi con certi richiami alla mitica EC Comics di William Gaines e maestri del fumetto horror classico americano come Wally Wood.

Da sottolineare anche l’efficace prova ai colori di Miquel Muerto. Il suo lavoro è imperniato su una palletta dai toni ovviamente scurissimi dove il nero, ancora una volta, è l’elemento bilanciante. Ma è nell’utilizzo delle luci, etereo e crepuscolare, che il colorista trova la cifra distintiva del suo apporto dando alla serie un look altrettanto distintivo.

Something is Killing the Children Volume 2 – l’edizione italiana

Per Something is Killing the Children Volume 2 – La Casa del Massacro, Edizioni BD ricalca, dal punto di vista della confezione, il precedente volume ovvero un brossurato agilissimo con copertina soft touch. Rispetto al precedente volume migliorano sia l’adattamento che la traduzione da segnalarsi dal punto di vista degli extra la presenza della sola l’immancabile galleria di copertine.

Something is Killing the Children Volume 2 - La Casa del Massacro | Recensione

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